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Ats Insubria sull'aumento dei casi a scuola: "Con la variante Delta i bambini si contagiano anche in classe"

"C'è stato un aumento molto forte di contagi nell'ultima settimana, il quadro impegnativo. L'andamento però è molto più lento rispetto al 2020".

Ats Insubria sull'aumento dei casi a scuola: "Con la variante Delta i bambini si contagiano anche in classe"
Attualità Como città, 16 Dicembre 2021 ore 12:13

A prendere parola, durante la conferenza stampa di Ats Insubria sull'andamento dalla pandemia, è stato il direttore sanitario Giuseppe Catanoso che ha sottolineato un aumento dei contagi, con numeri che però restano al di sotto di quanto succedeva nello stesso periodo nel 2020.

Ats Insubria, Catanoso: "Quadro impegnativo ma più lento rispetto al 2020"

"C'è stato un aumento molto forte di contagi nell'ultima settimana, il quadro impegnativo. L'andamento però è molto più lento rispetto al 2020, gli ospedalizzati non sono così preoccupanti. I contagi ci sono, sono in aumento ma le ospedalizzazioni come numero sono meno impegnative. L'Rdt ci dà indicazione di una sorta di stabilità. Per quanto riguarda i contagi, la fascia di età sotto i 12 anni è la seconda come numerosità, rispetto alla fascia 25-49".

"Con la variante Delta i bambini si contagiano anche in classe"

Ad intervenire è poi stata la responsabile Epidemiologia e Medicina Ambientale, Elena Tettamanzi. "Stanno aumentando i casi alla primaria. Abbiamo una media di 50 segnalazioni al giorno circa, ogni segnalazione comporta molti casi da gestire. Le classi poste in sorveglianza, hanno l'obbligo di fare due tamponi, poi, con la valutazione degli esiti, vanno messi in quarantena o i non vaccinati o tutta la classe. Ad inizio mese con la valutazione del tampone T0, in quarantena sono andate il 20% delle classi, ora siamo al 40%. Al T5 siamo all'80% già al 13 dicembre. Questo implica fare tre tamponi ciascuno, un enorme lavoro per noi". Sul tema Catanoso ha aggiunto: "Nella prima fase della pandemia i contagi avvenivano fuori dalle classe, ora anche all'interno perché il virus non è quello originale ma è la variante Delta che è molto più contagiosa. Come Ats abbiamo lo stesso personale e mezzi, ma abbiamo quadruplicato lavoro".

Aiuti per Ats: "Abbiamo chiesto ai privati accreditati e poliambulatori in grado di fare tamponi, di offrirci possibilità di inserire agende. Già nei prossimi giorni quando il cittadino riceverà il link per il tampone, vedrà anche agende di privati che si sono offerti per fare il servizio sanitario nazionale".

Vaccino anti Covid

"Stiamo procedendo con la prima, seconda e terza dose, abbiamo un andamento esponenziale della terza dose. In Ats si stanno effettuando più vaccinazioni rispetto alla quota di persone residenti nei nostri territori. Dal 30 novembre al 14 dicembre sono state prenotate 210mila 315 per tutta l'Ats".

Sulle allocazioni delle terze dose: "Sta aumentando la domanda, abbiamo avuto indicazioni di aumentare le allocazioni. Dal 16 al 22 dicembre avremo 93mila slot in più da allocare, dal 23 dicembre al 31 dicembre, nella fase clou in cui le persone saranno a casa per le vacanze, 100mila posti in più. Abbiamo aumento gli slot di 200mila nel giro di due settimane, in questo modo vengono ridotti i tempi di attesa. Con questa disponibilità si garantisce alla popolazione di potersi vaccinare nel giro di una settimana dalla richiesta".

Vaccinazioni ai bambini: "Oggi pomeriggio inizia la vaccinazione nella fascia 5-11 anni. Al momento la media di occupazione è del 40% rispetto agli slot allocati, fino al 16 gennaio. Ci sono circa 9mila slot prenotati".

La dottoressa Maria Cristina Della Rosa ha parlato anche delle vaccinazioni domiciliari: "Nel giro di un mese hanno ricevuto la dose booster circa 9.300 soggetti. Più dell'80% delle persone che hanno necessità di vaccinazione a domicilio sono stati vaccinati, nel corso della prossima settimana faremo gli altri così da terminare entro Natale".

Vaccino anti influenzale

"La campagna - ha analizzato la dottoressa Annalisa Donadini - andrà avanti fino alle prime settimane di gennaio. Il numero complessivo registrati (le registrazioni non corrispondono alle somministrazioni, perché c'è sempre latenza tra somministrazione e registrazione) è di 240mila dosi. L'anno scorso eravamo a 277mila dosi. Abbiamo ancora un tratto di strada da percorrere, l'obiettivo minimo è raggiungere il 2020 e poi superarlo possibilmente. Il vaccino c'è, non ci sono carenze".

 

 

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