la scelta

Aumenta il costo della mensa scolastica

La minoranza parla di "scelta politica", il sindaco replica: "Adeguamenti Istat al carovita"

Aumenta il costo della mensa scolastica

È scontro in Consiglio comunale a Carugo sulle tariffe della mensa. A partire da settembre 2026, il costo del pasto aumenterà di dieci o venti centesimi, a seconda della fascia di reddito delle famiglie.

Aumenta il costo della mensa scolastica

Secondo il gruppo di minoranza «Progetto Carugo», guidato da Laura Pozzi, l’incremento rappresenta una «scelta politica» e non un adeguamento Istat al carovita come ha replicato l’Amministrazione. «Dal bilancio 2026/28 il costo sostenuto dal Comune per il servizio diminuisce: si passa dai 233mila euro del 2025 ai 223mila euro del 2026 e degli anni a seguire – ha detto la consigliera Pozzi – Gli adeguamenti Istat non c’entrano, il sindaco continua a non rispondere nel merito del problema. Le famiglie pagano di più mentre il Comune spende meno». Il gruppo di minoranza, a inizio dicembre, aveva presentato un emendamento di 10mila euro finalizzato a compensare gli aumenti, poi bocciato: «Abbiamo preso 5mila euro dalle spese del verde e dalla manutenzione straordinaria delle scuole, che potevano essere reintegrati con l’avanzo di Amministrazione. A livello contabile era qualcosa che si poteva fare», ha concluso Pozzi.

La replica

Il sindaco Paolo Molteni ha respinto le critiche: «Nel bilancio di previsione 2025/26 abbiamo fatto una stima del costo del servizio che si è rivelata per eccesso. Quest’anno abbiamo cercato di adeguare quella cifra a quello che si ipotizza, non era corretto mantenere gli stessi numeri – ha detto – Non abbiamo ancora il numero esatto dei fruitori, che sapremo prima della fine dell’anno. L’unico dato certo è l’aumento del costo della mensa che è stato determinato dall’adeguamento Istat, come previsto dal contratto di gestione del servizio con Sodexo. Non facciamo speculazioni sul buono pasto». Il sindaco ha sottolineato inoltre che l’adeguamento è scattato ai primi di ottobre del 2025 ma la nuova tariffa per le famiglie partirà appunto a inizio dell’anno scolastico del 2026. In merito all’emendamento proposto dalla minoranza, Molteni ha replicato: «La loro proposta era togliere risorse alla gestione del verde e alle spese per le scuole, interventi che sono del tutto necessari».