Economia

BCC Brianza e Laghi, un altro anno di crescita

Approvato il bilancio 2025: utile a 12,8 milioni e patrimonio in crescita. Obiettivo per il prossimo triennio? Più presenza nella zona del meratese

BCC Brianza e Laghi, un altro anno di crescita

Si è svolta domenica 26 aprile a Lariofiere l’assemblea ordinaria dei soci della BCC Brianza e Laghi, che ha approvato il bilancio 2025. Presenti 341 soci, che hanno ascoltato la relazione del presidente Giovanni Pontiggia e del direttore generale Ernesto Mauri sui risultati dell’esercizio e sulle prospettive future dell’istituto cooperativo. Il bilancio si chiude con un utile netto di 12,8 milioni di euro e un patrimonio di 122,6 milioni, in crescita dell’11,14% rispetto al 2024. Gli impieghi verso la clientela si attestano a 705,1 milioni (+0,28%), mentre nel 2025 sono stati erogati 590 mutui per complessivi 107,4 milioni di euro: il 47,28% destinato alle famiglie e il 52,72% alle imprese. L’organico aziendale conta 166 collaboratori e i soci sono quasi 6.000. Rilevante anche l’impegno sul territorio: nel 2025 sono stati erogati 635mila euro con 124 interventi tra donazioni e sponsorizzazioni.

Gli interventi delle istituzioni

A fare gli onori di casa Marco Galimberti presidente di Lariofiere: «È un grande onore dare il via a questa assemblea. Da più di vent’anni abbiamo come partner la BCC: è sempre stato un partner affidabile e ancora oggi ci sta aiutando a mantenere in vita e migliorare il nostro centro espositivo».

Tra gli interventi delle istituzioni, il sindaco di Alzate Brianza Paolo Frigerio ha sottolineato il significato di essere banca oggi:

«Raccogliere risparmi e concedere credito sono e restano le funzioni base che oggi devono essere supportate dalle nuove esigenze di business. La banca deve essere un consulente di fiducia, agile, con servizi digitali avanzati. La nostra banca si fonda su questo, è differente, ha una mission importantissima: favorire la crescita economica e del mercato sul territorio, lo sviluppo della cooperazione e essere sostegno alla comunità di riferimento».

Il sindaco di Lesmo Sara Dossola ha evidenziato il valore cooperativo:

«Il valore che la BCC porta nella nostra comunità si trova nella cooperativa, un legame profondo con il territorio. Essere soci e non clienti porta tutti a fare un percorso insieme, a costruire un aspetto finanziario con etica e morale. La BCC Brianza e Laghi ha dimostrato cosa vuol dire essere vicini al territorio, una vicinanza che si è dichiarata nella capacità di ascolto e sostegno a progetti, soprattutto verso nuove generazioni e realtà del terzo settore».

I riconoscimenti e il discorso del presidente Pontiggia

Un momento particolarmente sentito è stato quello dei riconoscimenti ai soci con 50 anni di anzianità sociale. «Loro hanno dato una vera dimostrazione della solidarietà», ha commentato Pontiggia consegnando gli attestati a Achille Cammarotta, Gerardo Capuano, Mario Corti, Adolfo Crippa, Laura Cunico, Giuseppe Franchi, Stefano Franchi, Giovanni Galbusera, Gerardo Nova, Donato Porro, Giordano Porro e Adriano Sala. Riconosciuti anche i dipendenti con 25 anni di servizio: Anna Mascetti, Umberto Brambilla, Marco Coppotelli, Fabio Corbetta e Davide Picozzi.

Nel suo discorso, il presidente Pontiggia ha posto l’accento sul valore della cooperazione in tempi difficili:

«Viviamo tempi di forte polarizzazione, nei quali i contrasti esplodono sempre più frequentemente in conflitti. Nelle relazioni internazionali, la tendenza è tutt’altro che incoraggiante. Lo sviluppo è l’altro nome della pace, affermava Papa Paolo VI. Sulle macerie non si può costruire nulla. In questo tempo, il messaggio della cooperazione è ancora più urgente e necessario. Sempre più studi evidenziano che la presenza di una BCC genera maggiore crescita economica e minore disuguaglianza, promuove la competitività delle imprese e riduce la povertà».

E proprio su quest’ultimo aspetto, a margine dell’assemblea, Pontiggia ha commentato la crescita dell’utile, raddoppiato nell’ultimo triennio:

«Questo è stato il triennio in cui abbiamo dimostrato le potenzialità della banca. Il raddoppio dimostra che siamo in grado di farlo, ma soprattutto evidenzia che il rapporto basato sulla relazione col cliente dà buoni frutti. Siamo una banca che serve per il territorio, che è necessaria ma che fa anche servizio».

I numeri del gruppo ICCREA e i prossimi obiettivi della BCC

Mauro Pastore, direttore generale del Gruppo BCC Iccrea, ha messo in evidenza la crescita e la solidità del gruppo:

«La qualità è enormemente migliorata, il credito anomalo è stato ridotto fino ai limiti dell’eccellenza. In questo momento storico la banca è forte. Grazie ai 22mila dipendenti del credito cooperativo, sempre disponibili. Alcuni numeri: 111 BCC, 900mila soci, 5,2 milioni di clienti, 94,7 miliardi di finanziamenti, 130,8 miliardi di raccolta diretta, 78,3 miliardi di raccolta indiretta, 17,6 miliardi di patrimonio netto, 25,9% di CET1 ratio. Il gruppo BCC è il più affidabile in Europa in caso di scenario avverso».

Poi la parola è passata al vice presidente vicario Giuseppe Rigamonti che ha illustrato il piano strategico triennale 26/28:

«Gli obiettivi sono il rafforzamento della presenza sul territorio. Il territorio in cui operiamo è ampio, ci sono 123 comuni dove vivono 1 milione e 17mila persone. La prossima espansione sarà rivolta sul meratese, dove oggi ci sono quattro filiali operative e dove c’è più margine per intervenire».

L’assemblea si è poi chiusa con l’approvazione all’unanimità delle liste per l’elezione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale (il presidente sarà proprio Marco Galimberti) e del Collegio dei Probiviri, rinnovando così le cariche sociali per il prossimo triennio.

Crowdfunding, 14 progetti finanziati grazie a Lo Snodo

Grande successo per il progetto di crowdfunding lanciato dalla BCC Brianza e Laghi in collaborazione con l’associazione Lo Snodo. Durante l’assemblea dei soci del 26 aprile sono stati premiati i 14 progetti che hanno partecipato alla prima edizione del programma «Fare comunità», tutti con esito positivo: ciascuno ha raggiunto l’obiettivo di raccolta prefissato.

«Nel 2024 nasce il progetto», racconta Simone Pelucchi, presidente dell’associazione Lo Snodo. «Quando siamo partiti abbiamo fatto un incontro di presentazione del progetto e hanno partecipato 120 associazioni. Vuol dire che c’era grande interesse. Successivamente 40 si sono informate e alcune hanno presentato il loro progetto. Lo Snodo è stato coinvolto come coordinatore della rete e con il compito di diffondere il più possibile questa iniziativa».

Lo Snodo è un’associazione giovanile di un centinaio di giovani che si occupa di promuovere attività e iniziative a loro favore:

«Siamo un ente dove i giovani possono portare le proprie idee e vederle realizzate. Offriamo servizi al territorio, come uno sportello psicologico gratuito. Crediamo molto nell’importanza di fare rete. Siamo legati alla BCC dalla nostra nascita, ci hanno visto crescere».

Il meccanismo ha previsto un accompagnamento strutturato:

«Le associazioni non vengono lasciate sole, ma seguite passo dopo passo. Ginger è il partner che si occupa della formazione. Il ruolo della banca è centrale: paga la quota associativa per iscriversi alla piattaforma e mette il 20% del valore del progetto». Nel primo anno la BCC ha investito complessivamente 21mila euro.

Tra i 14 progetti finanziati con successo figurano: Anteas Servizi dei Laghi APS, Arteincomune APS, Ass. Comasca per la Cooperazione Internazionale, Ass. Fermiamoci APS, Ass. Genitori Orsenigo, Ass. Zawadi ODV, Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, Fondazione Noi Genitori Onlus, Music Ensemble Ezio Bosso APS, Primavera ODV, PTQ – Piccolo Teatro Quotidiano ETS, Scuola dell’Infanzia “Asilo Infantile Vidario” e Telefono Donna Como ODV.

«Da quello che sto vedendo, per i prossimi anni ci aspetta un risultato ancora più che positivo», commenta il presidente Giovanni Pontiggia a margine dell’assemblea. «Questo è stato un asset per noi molto importante che abbiamo scoperto. Oggi abbiamo dato un riconoscimento a tutte queste associazioni che hanno creduto in noi nell’affrontare questa sfida. Anche qui abbiamo dimostrato che la relazione, il rapporto nella diffusione, la piccola donazione serve e in questo modo il territorio ne ha un vantaggio».