L’organizzazione sindacale Uil guida mamme e papà alla scoperta delle novità Inps inerenti al bonus asilo nido 2026.
Le semplificazione legate al bonus asilo nido 2026
Importanti novità in arrivo per le famiglie italiane con figli piccoli. Con la pubblicazione della circolare INPS n. 29, vengono definite le nuove modalità di accesso al contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati (o per il supporto domiciliare in caso di gravi patologie croniche). La principale innovazione, operativa dal 1° gennaio 2026, riguarda la durata della domanda: non sarà più necessario ripresentare l’istanza ogni anno. La richiesta presentata dal genitore avrà validità per l’intero ciclo di fruizione del beneficio, ovvero fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie i tre anni.
Le principali novità in sintesi:
- Domanda Pluriennale: Una volta registrata la domanda, il richiedente dovrà solo accedere alla piattaforma per indicare le mensilità per le quali intende fruire dell’agevolazione.
- Scadenze Rigorose: La documentazione relativa alle mensilità pagate deve essere allegata entro il 30 aprile dell’anno successivo. (Esempio: per le ricevute del 2026, il termine ultimo è il 30 aprile 2027).
- Importi Parametrati all’ISEE: Il contributo viene calcolato in base all’ISEE “neutralizzato” dalle somme percepite per l’Assegno Unico.
“Un miliardo di euro nel 2026”
La dichiarazione del coordinatore Uil Lario Dario Esposito: “La nuova norma prevede una copertura finanziaria crescente per garantire il diritto allo studio e il supporto alla genitorialità, partendo da 1 miliardo di euro per il 2026 fino a raggiungere 1,139 miliardi nel 2029. La semplificazione della domanda è un passo avanti per ridurre la burocrazia a carico delle famiglie,” dichiarano gli uffici della Uil. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione al calcolo dell’ISEE e alle scadenze di invio delle ricevute per non perdere il beneficio. Gli uffici di assistenza fiscale UIL sono pronti a supportare i cittadini nella corretta predisposizione della documentazione ISEE e nell’invio delle richieste telematiche”.
