I numeri

Boom di iscritti alla scuola dell’infanzia

Da settembre 32 alunni in più, nuova sezione e una lista di attesa di dieci bambini.

Boom di iscritti alla scuola dell’infanzia
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Boom di iscritti alla scuola dell’infanzia guanzatese.

Scuola dell’infanzia, crescono gli iscritti

A tracciare la via di un successo in netta controtendenza rispetto a quanto sta accadendo a numerose materne del territorio, è la Fondazione Paolo VI, ente che gestisce l’istituto. Emblematici sono i risultati ottenuti con le iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027, sigillo di un percorso virtuoso intrapreso nel 2011. Il tutto si è tradotto in una lista di attesa di una decina di bambini e 212 alunni iscritti. “L’anno scorso erano 180 – entra nello specifico il presidente Giuliano Guffanti – In corso d’opera se ne sono aggiunti altri sei. I numeri registrati oggi sono il frutto di una qualità del servizio sempre più alta. E di questo, dobbiamo ringraziare il personale preposto”. Ventotto le insegnanti preparate e motivate che prestano servizio all’interno della scuola dell’infanzia, cui aggiungere quattro dipendenti ausiliari. “Con la crescita degli iscritti siamo stati costretti a ripensare anche la nostra organizzazione – prosegue il presidente – Avevamo sette sezioni e abbiamo dovuto aggiungerne una”. Questo ha comportato anche una sistemazione degli spazi.

Spazi ripensati e un’aula in più

“Si è dovuto sfruttare la nostra aula adibita ad atelier – interviene la coordinatrice Rachele Sordelli – Siamo arrivati, sostanzialmente, alla capienza massima della scuola. In realtà, potremmo ospitare qualche alunno in più ma abbiamo voluto fermarci a 25 bambini per sezione rispetto ai 28 previsti dalla legge”. Il motivo è presto detto: garantire più attenzione agli iscritti, abbassando il rapporto alunni-insegnante. Ed è questo uno degli aspetti principali alla base del successo della Fondazione Paolo VI. “Gli iscritti sono così suddivisi: 124 residenti e 88 non residenti – prosegue Guffanti – C’è una percentuale molto alta di chi arriva da fuori paese: siamo convinti che la nostra materna sia diventata attrattiva grazie a un insieme di fattori e non solamente per le tariffe applicat”». Che, comunque, rimangono basse grazie a un oculato contenimento dei costi. La spesa media a bambino, indicata dal ministero è di 7.204,36 euro ma a Guanzate è di circa 1.500 euro in meno.

Costi contenuti

I costi sono coperti da contributi ministeriali, dalle rette e da 1.500 euro ad alunno elargiti dall’Amministrazione comunale (per quanto riguarda, ovviamente, i residenti). “L’altro aspetto che consideriamo un valore aggiunto – conclude la coordinatrice – è la scarsa turnazione del personale. Si è lavorato molto su questo aspetto in modo che i bambini e i loro genitori abbiano dei punti fissi su cui contare, di anno in anno”.