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“Brutto sarai tu!” teatro e salute mentale in scena

Lo spettacolo sarà domani, sabato 31 ottobre, alle 15, nel parco  della Comunità Casa San Giuseppe

“Brutto sarai tu!” teatro e salute mentale in scena
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Dentro ogni brutto anatroccolo c’è un cigno: ad Albavilla va in scena “Brutto sarai tu!”. Lo spettacolo sarà domani, sabato 31 ottobre, alle 15, nel parco  della Comunità Casa San Giuseppe, gli ospiti dei servizi di salute mentale di Borea presentano il frutto del laboratorio di teatro e teatro-danza guidato da Simona Zanini.

Spettacolo itinerante per sensibilizzare sulla salute mentale

Sabato 31 ottobre alle 15:00 la Cooperativa Sociale Borea presenta “Brutto sarai tu!”, uno spettacolo itinerante nel giardino della Comunità Casa San Giuseppe  aperto alla cittadinanza. In scena, al loro secondo spettacolo pubblico, ci sono gli ospiti dei servizi di salute mentale della Cooperativa Borea nel territorio comasco: il centro diurno, la residenzialità leggera e le comunità di Albavilla, Beregazzo e Sagnino. Da un anno e mezzo, ogni settimana, sperimentano il teatro e il teatro-danza come strumenti terapeutici e creativi, guidati dall’attrice e regista Simona Zanini e con il supporto delle operatrici e degli operatori della cooperativa. Lo spettacolo si ispira a Il brutto anatroccolo di Andersen, ma non ha ruoli fissi né un protagonista: tutti, a turno, diventano il brutto anatroccolo, persino il pubblico. Alcuni vissuti personali che i ragazzi hanno raccontato e scritto sono entrati nella drammaturgia.
«Non vogliamo intrattenere o impressionare –spiega Zanini –Vogliamo che i ragazzi si rendano conto che la loro diversità non è diversa da quella di chiunque altro. Tutti ci siamo sentiti, almeno una volta, diversi, incompresi, emarginati. E dentro ogni brutto anatroccolo c’è un cigno: spesso è solo il giudizio altrui a renderci brutti anatroccoli.»
Costumi e oggetti sono essenziali e non ci sono luci né impianti audio: la scenografia è il parco stesso. «Lavorare all’aperto, tra terreni sconnessi, sole e pioggia, è stato parte del percorso», aggiunge la regista. «Ha insegnato che ogni luogo può diventare magico, con il solo corpo e la propria voce.»
Un’occasione per aprire le porte della comunità nello spirito che guida la cooperativa come afferma il vice presidente di Borea Samuele Casartelli: «Vogliamo rendere i nostri confini porosi, superare la logica che separa le persone con fragilità psichica dalla società. Invitiamo tutti a partecipare e contribuire a superare le paure e i pregiudizi verso il “mondo psichiatrico” e riconoscere a chi ne fa parte un ruolo e una possibilità.» 
L’ingresso è gratuito, si consigliano scarpe comode. In caso di pioggia l’evento sarà rinviato. Al termine, aperitivo.