Il fatto

Buco del piombo: ricerca scientifica internazionale sul cambiamento climatico

La grotta erbese è ufficialmente la prima in Lombardia all’interno di un circuito di monitoraggio del clima sotterraneo.

Buco del piombo: ricerca scientifica internazionale sul cambiamento climatico

Cinque sensori  sono stati installati all’interno della cavità nelle montagne sopra Erba: si tratta del Progetto di ricerca internazionale Ucc, Underground climate change. Il Buco del piombo è diventata così una stazione di monitoraggio climatico

Studi sui cambiamenti climatici negli ambienti sotterranei

Il Buco del piombo a Erba è diventata la prima stazione in Lombardia inserita in un importante programma di ricerca scientifica dedicato allo studio degli effetti del cambiamento climatico negli ambienti sotterranei, avviato nel 2023. L’installazione dei sensori è stata realizzata dagli speleologi della sezione del Cai di Erba. I protocolli del Progetto Ucc prevedono lo scaricamento dei dati acquisiti due volte l’anno per un periodo di tempo che si prevede possa raggiungere i dieci anni.

Cinque i sensori posati nella grotta: tutti in posizioni differenti

Il primo sensore è stato posto nell’androne di ingresso al riparo dall’irraggiamento solare diretto e lontano dal principale flusso di corrente d’aria che interessa l’ipogeo, in modo da fornire dati di riferimento per quanto riguarda la meteorologia dell’area. Gli altri quattro sensori sono stati montati tutti a circa 400 metri dall’ingresso, con le sonde di rilevamento posizionate in modo differente.

“Si possono proseguire le ricerche scientifiche del sistema carsico al Vicerè”

A spiegare i dettagli sono Alessandro Marieni, referente del Progetto Ucc per lo Speleo Club Cai Erba, e Alex Chiesa, presidente dell’Associazione guide Buco del Piombo e della Valle Bova:

“La realizzazione della stazione di monitoraggio al Buco del Piombo, la prima posta in essere nel territorio lombardo, è stata resa possibile dalla collaborazione tra diverse associazioni interessate. Innanzitutto lo Speleo club Cai Erba, capofila dell’iniziativa, i cui speleologi si sono fatti carico della messa in opera e si occuperanno del recupero dei dati; quindi l’Associazione guide Museo Buco del Piombo e della Valle Bova e la Federazione Speleologica Lombarda, entrambi soggetti che hanno patrocinato onerosamente l’iniziativa. Gli speleologi vedono nel progetto la possibilità di proseguire le ricerche scientifiche del sistema carsico dell’Alpe del Vicerè e le guide, oltre all’interesse scientifico, trovano un ulteriore spunto di interesse per quanto riguarda la visita turistica del sito stesso”.