Cosimo Pilotto e il figlio Luca, di Eupilio, hanno “studiato” i giorni e i minuti in cui poter catturare l’immagine perfetta: l’allineamento tra il Re di Pietra e il sole alle sue spalle
Giorni di appostamenti al freddo sulle montagne
Grazie a un software hanno potuto conoscere in maniera approssimativa i giorni e le ore in cui le probabilità di catturare con l’obbiettivo il profilo del Monviso incastonato nel sole al tramonto sarebbero state più alte. E così, dopo giorni di appostamenti al freddo, Cosimo e Luca Pilotto hanno fatto centro. Da ben 200 chilometri di distanza. Hanno raggiunto una cima delle Prealpi lecchesi e da lì, armati di obiettivo e tanta pazienza, hanno provato a immortalare il Re di Pietra, in uno scatto suggestivo sulla scorta di quelli resi famosi dal fotografo torinese Valerio Minato.

Hanno catturato anche un fenomeno atmosferico eccezionale
Non solo il tentativo è perfettamente riuscito, con il Monviso racchiuso nel sole al tramonto con il suo iconico profilo. Cosimo e Luca Pilotto hanno fatto di più. Hanno catturato in una delle loro immagini anche un fenomeno ottico atmosferico raro: il “green rim”, il raggio verde visibile sulla vetta.
“L’emozione però ci ha tradito e abbiamo scattato per errore in bassissima risoluzione – il commento di Cosimo Pilotto – Questa foto è un “francobollo” sgranato, ma testimonia un evento atmosferico eccezionale“.
