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Cai: presentato il nuovo consiglio direttivo

Alla guida della sottosezione è stato confermato Otello Fasolato, come vicereggente è stato scelto Gionata Ballabio

Cai: presentato il nuovo consiglio direttivo
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Tra novità e conferme, il Cai di Arosio ha scelto il proprio consiglio e confermato Otello Fasolato come reggente dell’associazione. I consiglieri eletti sono Gionata Ballabio, il quale è anche vicereggente, Elena Cazzaniga, segretaria, Lorenzo Carlo Ribis, Stefano Longoni, Daniele Meregalli, Emanuela Torricelli, Gionata Ballabio, Lorenzo Ballabio e Paolo Lucchini.

Cai Arosio, le prime parole di Fasolato

Fasolato, reggente dal 2023, afferma: «Oramai sono 25 anni che frequento il Cai del paese. Mi trovo molto bene. Ci sono persone disponibili e pronte ad aiutare. Se c’è bisogno di una mano, ci si supporto a vicenda». Il reggente fresco di secondo mandato prosegue: «Abbiamo parecchie attività in corso: aiutiamo la scuola con le escursioni, c’è il corso di arrampicata con Candido Torricelli ed Emanuela e la pre sciistica. Gli impegni, quindi, sono vari. C’è anche da segnalare la collaborazione con l’Amministrazione comunale». Un particolare fondamentale è l’apporto dei vari volontari: «Cerchiamo di supportarci e anche il Comune ci aiuta. L’impegno c’è ma è diventato tutto molto fiscale. La burocrazia è decisamente aumentata».

"Cerchiamo nuove figure"

L’obiettivo, quindi, è quello di trovare altro supporto: «Cerchiamo nuove figure da inserire nell’associazione. Una parte del nostro tempo è dedicata proprio al reclutamento di volontari». Da parte del direttivo, tuttavia, la disponibilità è massima: «Cercheremo di svolgere il nostro ruolo al meglio. Tra gli appuntamenti già fissati c’è la consueta gita al mare e la camminata alle Tre Cime di Lavaredo a settembre. Inoltre, c’è un gruppo di ragazzi che si dedica a escursioni alpinistiche di maggior difficoltà». Il tesseramento, inoltre, è ancora in corso e i numeri si stanno assestando attorno a quelli dell’anno scorso. I soci del Cai in paese sono sempre 170/180: «Il tesseramento non è ancora terminato e siamo in crescita. C’è sempre gente nuova e un certo ricambio».
Fasolato evidenzia il ruolo di questa associazione: «Non abbiamo alcun scopo di lucro. Il nostro obiettivo è di far conoscere la montagna ai grandi e ai piccoli, senza alcun tipo di distinzione».

"Anima e corpo per l'associazione"

Il Cai, d’altronde, si conferma un’entità molto attiva: «Cerchiamo sempre di tenere viva l’associazione, il mio obiettivo è quello. Fa sempre piacere avere tanti soci e proveremo a non perderne nessuno». Il gruppo è affiatato: «Vogliamo mantenere questa solidità. Ci sono persone molto valide e anche diversi giovani. Il gruppo, oramai, è consolidato». Così si superano le difficoltà: «Prima c’era più libertà, oggi è molto più impegnativo a livello di tempistiche. Noi buttiamo anima e corpo nell’associazione ma stiamo cercando di trovare persone che possano aiutare e con cui possiamo alternarci nelle varie attività».

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