Attualità
Prevenzione

Campagna contro il tumore della cervice uterina: screening gratuiti dai 25 ai 64 anni

Dei rappresentanti di ATS Insubria e delle ASST territoriali sono intervenuti in mattinata per presentare il nuovo programma di screening contro il tumore alla cervice uterina, specificando il loro grande impegno per la realizzazione di questo progetto.

Campagna contro il tumore della cervice uterina: screening gratuiti dai 25 ai 64 anni
Attualità Como città, 31 Marzo 2022 ore 16:39

Tramite una conferenza stampa online numerosi professionisti del settore di ATS Insubria e delle ASST del territorio sono intervenuti per presentare il nuovo programma di prevenzione contro il tumore alla cervice uterina, sottolineandone l'importanza e le novità rispetto al passato.

Campagna contro il tumore della cervice uterina: screening gratuiti dai 25 ai 64 anni

Oggi, 31 marzo 2022, è stato ufficialmente presentato il nuovo programma di screening per il tumore alla cervice uterina, un programma entrato in vigore il 24 gennaio 2022, che è stato completamente riorganizzato e ampliato e che punta ad aiutare ogni donna grazie ad una prevenzione attiva. Prima di tutto è stato specificato che il vaccino contro il papillomavirus resta fondamentale e proprio nel vaccino viene individuata la prevenzione primaria. La prevenzione secondaria invece consiste negli screening per le lesioni da HPV, che verranno effettuate con due diversi tipi di test: il Pap-test e l'HPV-DNA test.

I relatori per l'intera durata della conferenza hanno evidenziato come questo nuovo programma abbia come principale peculiarità quella di essere un programma attivo, ovvero che non consiste in dei test assestanti ma in un vero e proprio percorso di assistenza per sconfiggere il tumore. Una volta che una donna risulta positiva ai test non viene abbandonata a se stessa con tutte le cure da pagare ma le viene indicato il percorso migliore e soprattutto tutte le cure saranno gratuite. Altra differenza la si può trovare nei test effettuati, nel vecchio programma si effettuava ogni tre anni un Pap-test indipendentemente dalla fascia di età, mentre ora si effettuerà sia il Pap-test che l'HPV-DNA test e si differenzierà in base all'età.

Il Pap-test verrà ripetuto ogni 3 anni per le donne non vaccinate o non completamente vaccinate  tra i 25 e i 29 anni mentre l'HPV test  verrà ripetuto ogni 5 anni dalle donne tra i 30 e 64 anni indipendentemente dal loro stato vaccinale. In caso il primo test risultasse positivo si farebbe ricorso alla colposcopia, che permetterà di inquadrare al  meglio la situazione.

Partecipano al programma i Consultori Familiari delle ASST territoriali e l’ambulatorio ginecologico ospedalieri. I reparti ospedalieri di ginecologia garantiscono inoltre le colposcopie di secondo livello e tutti i prelievi di primo livello sono conferiti al laboratorio di anatomia patologica di ASST Sette Laghi di riferimento per l’intero territorio di ATS che opera in rete con i centri erogatori territoriali e con l’Unità di Screening di ATS Insubria.

"Investimento gratuito per garantire diagnosi precoci"

“La prevenzione effettuata attraverso gli screening rappresenta un’opportunità strategica di salute, un investimento gratuito per garantire diagnosi precoci per i gruppi di popolazione, potenzialmente esposti al rischio di contrarre il cancro. Il programma preventivo previsto per la cervice uterina ci consente di completare l’offerta di screening prevista anche a livello nazionale. Invitiamo, quindi, tutte le donne, che saranno chiamate, ad aderire per vincere insieme la battaglia contro il tumore prevenendone l’insorgenza con un efficace test” spiega il dott. Giuseppe Catanoso, Direttore Sanitario di ATS Insubria.

“Grazie all'avvio dello screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina da parte di ATS Insubria, in questi primi due mesi sono 4.250 le donne che hanno effettuato il test nelle tre ASST Sette Laghi, Lariana e Valle Olona, con un'adesione leggermente superiore alle attese, soprattutto per la fascia di età 34-64 anni. - precisa il prof. Fausto Sessa Direttore Anatomia e Istologia patologica ASST Sette Laghi - La nuova metodica di prelievo in fase liquida e l'innovativa integrazione informatica tra consultori, il nostro laboratorio e ATS hanno consentito con un solo prelievo di sottoporre le pazienti sia ad esame citologico sia al test molecolare per HPV secondo protocollo di screening, differenziando l'analisi offerta per fascia d'età. Sono risultate positive al virus 247 donne, di queste dopo l'esame citologico è stato così possibile porre l'indicazione ad invio in colposcopia per 71 pazienti e dare indicazioni per un adeguato follow up per le restanti donne con infezione da HPV senza lesioni al momento della prima chiamata".

Vaccinazione contro l'Hpv

Annalisa Donadini, direttore servizio di medicina preventiva nelle comunità dell'ATS Insubria, invece è tornata a spiegare come la vaccinazione contro l'HPV sia importantissima, infatti l’infezione da Papilloma virus è la più comune delle infezioni a trasmissione sessuale e la trasmissione può avvenire anche tramite semplice contatto nell’area genitale. In Italia, attualmente, il carcinoma della cervice uterina rappresenta il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni e complessivamente l’1,3% di tutti quelli diagnosticati, in più nel 99,7% dei casi il DNA dell'HPV è presente nel carcinoma.

 

 

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie