Cantù Arosio decaduto, la sentenza del Tar condanna pure il Comune a pagare le spese

Comune condannato a pagare pure le spese del procedimento: 5 mila euro.

Cantù Arosio decaduto, la sentenza del Tar condanna pure il Comune a pagare le spese
Pubblicato:
Aggiornato:

Edgardo Arosio deve lasciare l'incarico di sindaco di Cantù: il Consiglio di Stato ha reso nota oggi la clamorosa sentenza.

Le motivazioni

Questo uno stralcio della motivazione con cui il Consiglio di Stato ha deciso che il ricorso del Comune di Cantù contro la decadenza del sindaco Arosio è stato respinto: "Occorre innanzitutto premettere che, come di recente ribadito, secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale,  anche in relazione ai procedimenti ad evidenza pubblica per l'affidamento di lavori, servizi e forniture, l'amministrazione appaltante conserva il potere di annullare il bando, le singole operazioni di gara e lo stesso provvedimento di aggiudicazione".

"L'amministrazione poteva annullare tutto"

Anche se nei contratti della pubblica amministrazione l'aggiudicazione, quale atto conclusivo del procedimento di scelta del contraente, segna normalmente il momento dell'incontro delle volontà dell'amministrazione e del privato in ordine alla conclusione del contratto (volontà che per quanto riguarda la posizione dell'amministrazione si è manifestata con la individuazione dell'offerta ritenuta migliore), non è tuttavia precluso all'amministrazione di procedere con successivo atto (e con un richiamo ad un preciso e concreto interesse pubblico) all'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione. Si tratta di un potere di autotutela che trova fondamento nei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, cui deve essere improntata l'attività della pubblica amministrazione.

Le spese

Il Consiglio di Stato ha pure condannato il Comune di Cantù al pagamento delle spese del giudizio che ammontano a 5 mila euro.

Seguici sui nostri canali