Il fatto

Casa inagibile è dimora di senzatetto: gravi danni ai vicini per infiltrazioni

In via Mornerino interviene il Tribunale: muffa e muri scrostati per tre famiglie e per la sede della Spi Cgil.

Casa inagibile è dimora di senzatetto: gravi danni ai vicini per infiltrazioni
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L’arrivo della Polizia locale ha permesso di far chiudere le tubature dell’acqua e di “blindare” la casa con l’aiuto del fabbro

L’abitazione è di un senegalese che è irreperibile

Infiltrazioni d’acqua, odore di umidità e muffa, muri scrostati. E’ questa la situazione in cui sono costretti a vivere tre famiglie e a lavorare i sindacalisti dell’ufficio Spi Cgil di via Mornerino a Canzo. All’origine del problema c’è un appartamento al secondo piano di una corte di ringhiera, da anni in uno stato di forte incuria e abbandono. L’abitazione è di proprietà di un senegalese che risulta irreperibile. Al suo interno, però, continuano a trovare riparo alcune persone che lo utilizzano come rifugio per la notte.

Dal 2024 c’era un’ordinanza di inagibilità

La situazione è nota ad Amministrazione comunale e forze dell’ordine fin dal 2024: già allora il sindaco, Giulio Nava, aveva emesso un’ordinanza di inagibilità e all’appartamento erano stati posti i sigilli.
Sigilli che, nel tempo, sono stati rimossi più volte e altrettante ripristinati.
Fino a mercoledì, 7 ottobre, quando il Tribunale ha disposto la chiusura delle tubature dell’acqua e l’installazione di un’inferriata per impedire l’accesso ai locali.

Da una macchiolina a una pericolosa chiazza di umidità

A far partire le procedure per un’ingiunzione sono stati i sindacalisti dello Spi Cgil, la segretaria generale comasca Marinella Magnoni e il segretario organizzativo di Como Carlo Rossini:

“Nei primi mesi dell’anno ci siamo accorti di una piccola macchiolina sul muro: con il tempo, però, è diventata una vera e propria chiazza di umidità che si è allargata da un ufficio al bagno. Abbiamo anche dovuto spostare i server per paura di cortocircuiti. Lo scorso 11 maggio abbiamo effettuato una prima segnalazione all’ufficio di Polizia locale. La risposta che abbiamo ottenuto è che non potevano fare nulla perché la questione era da risolvere tra privati. Peccato che tutti gli inquilini qui sono persone fragili da tutelare e che non hanno colpe”.

Una situazione che ha coinvolto tutti i residenti nello stabile

I sindacalisti si sono presto resi conto che il problema non riguardava soltanto il loro ufficio. Anche negli altri appartamenti l’acqua proveniente dall’abitazione fatiscente al secondo piano ha compromesso salubrità degli ambienti e danni strutturali.
Una coppia di anziani al piano terra ha un angolo di cucina intaccato dalle infiltrazioni. Al primo piano, invece, un altro proprietario ha la doccia praticamente inutilizzabile a causa dei danni provocati dall’acqua.