Quattro giorni senza cellulari per riscoprire lo spirito degli Alpini e, ancora di più, valori troppo spesso lasciati in disparte.
Campo scuola senza cellulare con gli Alpini
Penne nere di Lurate Caccivio in prima fila per un 2026 da incorniciare. Quest’anno, infatti, il campo scuola si terrà all’oratorio di Castello da giovedì 11 a domenica 14 giugno e sarà gestito dai gruppi della zona Valle Seveso: Montano Lucino, Casnate con Bernate, Grandate, Bulgarograsso, Villa Guardia e, appunto, Lurate Caccivio. “Abbiamo fatto questa proposta e ci tengo a ringraziare tutti i gruppi della Valle Seveso per la collaborazione e l’entusiasmo – esordisce il capogruppo locale Enrico Negretti – Svolgiamo tante attività nel corso dell’anno ma il campo scuola è fondamentale per avvicinare le nuove generazioni allo spirito alpino”. Dalle iniziative di beneficenza – lo scorso anno donati più di 5.000 euro a realtà del territorio – fino a eventi ricreativi, come l’aperitivo domenicale, le Penne nere di Lurate Caccivio (103 tra soci, amici e aggregati) sono una fucina di idee.
Ragazzi chiamati a raccolta
“Indicativamente, il campo scuola sarà aperto a 35 tra ragazzi e ragazze frequentanti le scuole secondarie di primo grado dei paesi della Valle Seveso – prosegue Negretti, riconfermato capogruppo, insieme a tutto il direttivo, domenica 25 gennaio – All’inizio della quattro giorni consegneranno i cellulari e li potranno usare solo per una mezz’oretta, così da sentirsi con le famiglie. Il focus sarà sullo spirito di gruppo, sullo svolgere attività all’aria aperta e vivere da vicino un’esperienza alpina, imparando importanti valori. Gli stessi in cui noi crediamo. E’ per questo motivo che non saranno ammessi, se non per un breve lasso di tempo, gli smartphone”. Dal marciare al preparare il locale per il pranzo e la cena, fino a iniziative svolte in sinergia con la Croce rossa e la Protezione civile locale. Di tutto e di più, in un’ottica di formazione condivisa.
Escursioni all’aria aperta
“Non mancherà nemmeno un’escursione sulle nostre Prealpi – prosegue Negretti – Siamo già al lavoro per programmare le attività, anche perché si tratta di un’iniziativa complessa. Il programma della giornata prevederà la sveglia alle 7 e l’alzabandiera, cui faranno seguito le diverse attività. La sera, momento ricreativo e l’ammainabandiera”. Nelle prossime settimane, gli Alpini andranno nelle scuole del territorio per descrivere e presentare il campo scuola, consegnando anche il modulo per aderire. “Ci auguriamo che questa iniziativa possa suscitare il giusto interesse. Crediamo sia altamente formativa e che permetterà ai ragazzi non solo di imparare una nuova autonomia. Lavorando ogni giorno si responsabilizzeranno”.