La decisione

Centro sportivo, fine di un’epoca: il Comune dà l’ok alla vendita

La struttura è stata inserita nel piano delle alienazioni con un valore stimato di 2.600.000 euro

Centro sportivo, fine di un’epoca: il Comune dà l’ok  alla vendita

Centro sportivo, fine di un’epoca, il Comune di Bizzarone ha deciso per la vendita della struttura.

Alienazione del centro sportivo

Il Consiglio comunale è tornato ad affrontare il tema del futuro del centro sportivo comunale “Diego Bruga” di via Santa Margherita. Nei fatti, è stato inserito nel piano delle alienazioni con una valutazione, dietro redazione di una perizia giurata, di 2.600.000 euro. “Quello del futuro del nostro centro sportivo è un argomento di straordinaria importanza per il nostro Comune – ha spiegato il sindaco Guido Bertocchi durante il Consiglio – e le decisioni che verranno prese questa sera sono suscettibili di entrare addirittura nella storia del nostro paese laddove l’esito si dovesse rivelare, alla fine, favorevole”. D’altra parte, il compendio è di particolare rilevanza per il Comune. Negli ultimi due anni è stato un susseguirsi di studi, ipotesi, considerazioni, confronti a vari livelli, che solo recentemente hanno trovato una loro compiuta definizione.

Obiettivo, far ripartire la struttura

“Abbiamo un centro dalle rilevanti potenzialità ma, sostanzialmente, bloccato. Con il Comune e il Concessionario che, per ragioni differenti fra loro, sono comunque impossibilitati a sostenere le spese necessarie per il suo rilancio avendo preso atto che, con tutta probabilità, l’attuale modello convenzionale non è più in grado di sostenere il volume degli interventi necessari per compiere il salto di qualità oggi richiesto”, aggiunge il primo cittadino. Non, quindi, un giudizio negativo sulla gestione svolta, bensì il riconoscere che uno strumento pensato nel 2009 ha progressivamente esaurito la propria capacità di accompagnare il centro verso una nuova fase di sviluppo.
“Alla fine, ci si è indirizzati sull’ipotesi di alienazione del compendio, nella consapevolezza che l’Amministrazione comunale non ha e, verosimilmente, non avrà le risorse necessarie per l’adeguamento strutturale che si ritengono indispensabili». Per la maggioranza, però, non si tratta di abbandonare lo sport a sé stesso. «La promozione dell’attività sportiva resta naturalmente tra le finalità istituzionali del Comune che, tuttavia, le perseguirà attraverso modalità organizzative, convenzionali e gestionali differenti da oggi. E, quindi, anche mediante l’utilizzo di strutture non di proprietà dell’Ente”.

“Approccio multisportivo”

“E’ necessario che tutti comprendano come il Comune non ipotizza l’alienazione del centro sportivo per mere necessità economiche, che non vi sono, o per disinteresse rispetto all’offerta sportiva. Bensì perché lo sviluppo necessario per avere oggi un centro aperto ad un approccio multisportivo con attività complementari, coinvolgente tutte le fasce d’età, non è attuabile con le sole risorse comunali. Si tratta dell’assunzione di una responsabilità importante che si traduce nella scelta di uno strumento diverso per continuare a garantire un fondamentale interesse pubblico”.