La Sala delle Colonne di Villa Guaita a Ponte Lambro si è trasformata in uno spazio di incontro tra giovani e istituzioni in occasione di “Cittadino, non spettatore”, iniziativa promossa dall’associazione giovanile Lo Snodo e dal Comune e pensata per accompagnare i neomaggiorenni in un percorso di cittadinanza attiva
“Un’esperienza concreta di confronto”
All’appuntamento hanno partecipato i 18enni, il presidente dell’Anpi Manuel Guzzon, che ha salutato i presenti, e il sindaco Ettore Pelucchi, che ha portato i saluti istituzionali dichiarando:
“E’ molto importante che i giovani possano vivere momenti come questo, in cui la cittadinanza non è solo un concetto teorico ma un’esperienza concreta di confronto e partecipazione”.
Dialogo tra amministrazione e giovani per capire il significato di cittadinanza
Il progetto, portato nei diversi Comuni dell’Erbese in occasione della consegna delle Costituzioni, si è aperto con un’incursione teatrale: una breve performance dal carattere simbolico e provocatorio dedicata al significato dell’essere maggiorenni oggi, tra diritti, doveri e nuove possibilità. Un momento pensato per stimolare una riflessione immediata e non convenzionale sul passaggio alla vita adulta.
A seguire, i partecipanti sono stati invitati a confrontarsi e a proporre idee concrete da sviluppare sul territorio, con l’obiettivo di attivare creatività e ascolto reciproco.
Il riscontro è stato positivo. Durante l’incontro si è infatti sviluppato un dialogo aperto tra amministrazione e giovani presenti, centrato sul significato della cittadinanza oggi e sulle possibilità concrete di partecipazione alla vita pubblica locale. Tra le idee uscite: torneo di beach volley, gita sulla neve e serata danzante.
A conclusione dell’iniziativa, i partecipanti hanno potuto condividere un momento conviviale con un aperitivo offerto dall’associazione TicTac di Ponte Lambro, che ha rappresentato un’ulteriore occasione informale di scambio e socialità.
“Confronto e progettazione sono importanti per i ragazzi”
Le diverse attività sono state curate dai volontari de Lo Snodo – Sabrina Kamouni, Giorgia Benetti, Luca Proserpio, Gabriele Ravara e Giulia Bosisio – insieme a Michela Cocco, coordinatrice di progetto, che ha sottolineato il senso dell’esperienza dichiarando:
“E’ importante che i ragazzi possano sperimentare in prima persona momenti di confronto e progettazione sul territorio, perché è da qui che passa la costruzione di una comunità più consapevole e attiva. Un grazie all’Amministrazione comunale per aver creduto e sostenuto il progetto. Il percorso però non finisce qui, proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di consegna delle Costituzioni”.
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