Il progetto

Comune Sicuro: parte il primo progetto in Italia che unisce tecnologia, sicurezza e ricerca

Consiste nella distribuzione di dispositivi anti-aggressione

Comune Sicuro: parte il primo progetto in Italia che unisce tecnologia, sicurezza e ricerca

Da Riva Center in via Milano 137 a Cantù è stato presentato Comune Sicuro, un’iniziativa che, oltre a distribuire dispositivi anti-aggressione ai cittadini, per la prima volta in Italia punta a misurare la percezione della sicurezza attraverso un approccio scientifico fondato su dati concreti.

L’evento

Protagonista dell’evento è WinLet, azienda che negli ultimi anni si è affermata come leader nei dispositivi di protezione personale. I suoi prodotti, capaci di attivare sirene ad alta potenza e inviare richieste di aiuto a contatti pre-selezionati tramite una Centrale Operativa Professionale attiva H24, sono già stati utilizzati in situazioni reali contribuendo a evitare oltre 450 episodi di aggressione. A Cantù WinLet ha scelto un approccio inedito, mettendo a disposizione dei cittadini centinaia di dispositivi che potranno essere ottenuti candidandosi tramite una mail a comune@winlet.it.

I dispositivi

Per i selezionati è previsto anche un abbonamento di tre mesi alla Centrale Operativa. Il cuore del progetto non è solo la distribuzione dei dispositivi. Ogni due settimane i cittadini compileranno un sondaggio strutturato, utile a monitorare l’evoluzione della percezione della sicurezza nei mesi. Al termine, dopo circa tre mesi e mezzo, WinLet insieme a docenti universitari specializzati produrrà per il Comune un’analisi completa con grafici, tendenze e insight comportamentali. Una fotografia della città basata sui dati e non sulle impressioni. Cantù diventa così un Comune apripista nella sicurezza data-driven, un elemento non scontato in un Paese in cui il tema è spesso trattato più sul piano emotivo che su quello numerico.

La scelta di Cantù

La scelta della città va nella direzione della tecnologia e dell’affidabilità scientifica. All’evento di oggi erano presenti anche Natalia Cattini, assessore all’urbanistica, all’istruzione, alle politiche giovanili, ai gemellaggi e alle pari opportunità, e Valeriano Maspero, vicesindaco con deleghe al bilancio e tributi, alla digitalizzazione e al marketing territoriale. Entrambi, insieme alla sindaca Alice Galbiati, hanno contribuito a spingere Cantù verso un’amministrazione moderna, basata su piattaforme digitali, efficienza e indicatori oggettivi. A rappresentare WinLet è stato il co-fondatore e CEO Pier Carlo Montali, che ha espresso soddisfazione per l’avvio del progetto. Ha spiegato che l’obiettivo è offrire ai cittadini uno strumento concreto per sentirsi più sicuri e, allo stesso tempo, fornire al Comune una base dati solida su cui costruire decisioni future. Ha aggiunto che diversi Comuni hanno già manifestato interesse e che Cantù è solo il primo passo.

I prossimi step

Se l’esperimento darà i risultati attesi, Comune Sicuro potrà diventare un modello replicabile in molte città italiane, integrando statistiche ufficiali e vissuto quotidiano dei cittadini. Per WinLet rappresenta anche un test importante per capire come la tecnologia può dialogare direttamente con un territorio e con chi lo vive ogni giorno.