L'appuntamento

Conflitto generativo: la lezione de Lo Snodo a TEDxYouth@LakeComo

Il presidente dell'associazione giovanile, Simone Pelucchi ha raccontato come trasformare il conflitto in energia positiva

Conflitto generativo: la lezione de Lo Snodo a TEDxYouth@LakeComo

Oltre 2000 studenti coinvolti, due mattinate sold out e 14 speaker sul palco: si è chiusa con grande partecipazione l’edizione 2026 di TEDxYouth@LakeComo, che ha visto tra i protagonisti l’associazione giovanile Lo Snodo di Erba.

Conflitto generativo: la lezione de Lo Snodo a TEDxYouth@LakeComo

A rappresentarla, il presidente Simone Pelucchi, salito sul palco con il talk “Quando il conflitto diventa generativo”, costruito come un racconto diretto di un’esperienza vissuta dall’associazione: il rischio, nel 2024, di perdere la sede presso la stazione di Erba e la risposta collettiva che ne è seguita.

Aprendo il suo intervento, Pelucchi ha posto l’attenzione sul rapporto tra giovani e partecipazione: “Il 60% dei giovani pensa di non avere peso nelle decisioni che riguardano il proprio futuro. Anch’io, fino a qualche anno fa, lo pensavo. Poi è successa una cosa: ho vissuto una storia che è iniziata con il rischio di perdere tutto e che è finita con un risultato che all’inizio sembrava impossibile”.

Nel corso del talk, ha quindi ricostruito la nascita e la crescita de Lo Snodo, realtà attiva da sette anni all’interno della stazione, diventata nel tempo uno spazio aperto e riconosciuto dalla comunità, capace di ospitare attività, progetti e percorsi rivolti ai giovani.

Conflitto e partecipazione

Il cuore del racconto si è concentrato sul momento di crisi legato al rischio di sfratto. “A un certo punto ci siamo chiesti: attaccare, arrenderci o fare finta di niente?”, ha spiegato dal palco.

“Abbiamo scelto una quarta strada: vivere il conflitto con gentilezza. Non contro qualcuno, ma per qualcosa. Da questa scelta è nata una mobilitazione ampia, costruita sulle relazioni sviluppate negli anni: una raccolta firme che in 24 ore ha superato le 1000 adesioni, arrivando a oltre 8000 sostenitori e incassando il sostegno di 120 associazioni, 10 scuole, Fondazione Cariplo, Fondazione Comasca, BCC Brianza e Laghi e l’Università Cattolica di Milano. “Avevamo paura, perché se fosse andata male la campagna di raccolta firme ci saremmo fatti un grandissimo autogoal. Invece è successo qualcosa di più grande: tante persone che già ci conoscevano hanno scelto di esserci, di esporsi e di sostenere pubblicamente un’idea di spazio e di comunità”.

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Pelucchi ha sottolineato il valore di come si sceglie di stare nel conflitto:

“Non lo abbiamo evitato o negato, ci siamo stati dentro fino alla fine, senza trasformarlo in una guerra. E questo ha fatto la differenza”.

Un percorso che ha portato, a inizio 2025, al rinnovo della presenza de Lo Snodo in stazione per altri tre anni, e che ha contribuito al riconoscimento dell’associazione come migliore realtà giovanile a livello nazionale tra quasi 500 candidature.

TEDxYouth@LakeComo

La partecipazione de Lo Snodo si è inserita nella seconda edizione di TEDxYouth@LakeComo, svoltasi il 27 aprile e il 5 maggio presso il Teatro Sociale di Como e dedicata al tema “Fratture – Comprendere e sanare le fratture in un mondo in continua tensione”.

Un contesto che, come sottolinea Dario Cardile, organizzatore dell’iniziativa, rappresenta

“un’occasione preziosa perché permette ai giovani di far sentire la propria voce su temi diversi ma profondamente legati al loro presente e in cui l’ascolto di esperienze concrete può generare ispirazione e aprire nuove possibilità di azione per chi è in platea”.

In questa cornice, Lo Snodo ha portato uno sguardo radicato nel territorio e nelle esperienze quotidiane dei giovani, rilanciando una domanda che ha attraversato l’intero intervento: “Che cosa, nel mio piccolo, posso fare per cambiare quello che non mi piace?”.