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Covid, casi triplicati in una settimana. Ats: "Non più emergenza sanitaria, è una sfida amministrativa"

Catanoso annuncia la riapertura del punto tamponi in via Castelnuovo a Como a breve.

Covid, casi triplicati in una settimana. Ats: "Non più emergenza sanitaria, è una sfida amministrativa"
Attualità Como città, 05 Gennaio 2022 ore 14:58

Non più emergenza sanitaria bensì "sfida amministrativa". Così Ats Insubria, agenzia di tutela della salute per le province di Como e Varese, ha definito in conferenza stampa questa mattina l'attuale situazione Covid-19. Perché come è noto, a fronte di un numero mai visto di positivi al virus, l'accesso alle strutture sanitarie per sintomatologie gravi è contenuto. Nulla a che vedere con le code di ambulanze per centinaia di pazienti con polmonite interstiziale che abbiamo visto lo scorso inverno. Oggi i sintomi, per chi è vaccinato, sono raffreddore, tosse, al massimo febbre. Ma il problema è un altro: carenza di tamponi, una normativa su isolamento, quarantena, tamponi, green pass in continuo cambiamento e tanta confusione.

Covid, casi triplicati in una settimana

"Nell'ultima settimana è triplicato il numero di casi positivi (erano 1.159 nella settimana 8-14 dicembre, sono 11.752 in quella 28 dic-4 gennaio nel Comasco, Ndr) ma bisogna comunque tenere conto del numero di tamponi, aumentati quasi del 50% - ha spiegato il direttore sanitario Giuseppe Catanoso - Abbiamo visto un aumento imponente dei positivi rispetto all'anno scorso e quindi anche un aumento delle richieste dei tamponi. I tassi di incidenza sui nostri territori sono molto elevati, dobbiamo gestire dati abbastanza impegnativi. Il dato più interessante è che i ragazzi non andando a scuola, si contagiano di meno. Ad ogni modo la fascia più preoccupante è quella tra i 25 e i 49 anni (11.800 nuovi casi nell'ultima settimana in Ats)". A questi numeri, bisogna aggiungere che ogni due giorni c'è una modifica alle indicazioni regionali/nazionali: noi tutti dobbiamo adeguarci nel minor tempo possibile e con meno intoppi possibili".

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"Siamo passati da emergenza sanitaria a sfida amministrativa - ha detto Elena Tettamanzi, Responsabile Epidemiologia e Medicina Ambientale, Flussi Informativi - E' un susseguirsi di documenti che vanno aggiornati e rivisti tra diversi attori. Ci sono stati cambiamenti importanti il 24 dicembre e il 31 dicembre con personale in ferie non tanto di Ats ma delle aziende che gestiscono i software per green pass e database. Non è stata una situazione semplice da affrontare".

"In questa fase critica e complessa tutto il sistema è sotto stress. Le raccomandazioni sono l'utilizzo della mascherina ffp2  perché è dimostrato che aumenta il livello di protezione - ha ribadito Paolo Bulgheroni, Direttore Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria-  Inoltre è fondamentale il distanziamento; Omicron ha un'elevata capacità diffusiva ma non determina patologie particolarmente impegnative. Le nostre linee sono sovraccariche, solo ieri abbiamo ricevuto migliaia di telefonate: invito i cittadini a rivolgersi al proprio medico di base. Abbiamo un pool di 10 persone che si interfacciano con i medici per ogni richiesta. Il tracciamento non è saltato, non c'è giungla, non c'è caos. La situazione è gestita, il cittadino deve sapere che la macchina sanitaria è orientata a soddisfare le necessità ma seguendo i giusti canali".

LE INDICAZIONI: tamponi, isolamento, quarantene, guarigione, green pass

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Infine, data l'altissima richiesta di tamponi, il direttore sanitario Giuseppe Catanoso ha annunciato: "Abbiamo chiesto a tutte le Asst di incrementare l'offerta di tamponi. Per Como, so che c'è stata risposta favorevole dalla Lariana, quindi ci sarà una prossima riapertura del punto tamponi di via Castelnuovo, in città. la nostra indicazione è di farlo il prima possibile".

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