storia a lieto fine

Cucciolo di capriolo investito, salvo per miracolo grazie a due passanti

Il provvidenziale intervento a Longone al Segrino. "Non giratevi dall'altra parte"

Cucciolo di capriolo investito, salvo per miracolo grazie a due passanti

Cucciolo di capriolo salvo per miracolo dopo essere stato investito: il lieto fine è stato possibile grazie al prezioso intervento di due passanti che lo hanno soccorso e assistito fino all’arrivo del veterinario.

La cucciola era a bordo strada

Tutto è successo domenica scorsa 16 agosto a Longone al Segrino, poco prima delle 22. A raccontare l’accaduto è Manuela Maccioni, di Lurago d’Erba., che ha rinvenuto l’animale investito a Longone, sulla Sp41. «Stavamo scendendo da Canzo verso Longone, quando abbiamo notato la cucciola di capriolo: era stata appena investita – racconta – E un gruppo di ragazzi che si erano fermati prima di noi hanno notato che il conducente che aveva investito l’animale si era fermato poco più avanti, per controllare che l’auto non avesse danni. Si era dunque perfettamente accorto dell’impatto. Abbiamo subito accostato e ci siamo fermati per prestare soccorso all’animale».

Maccioni è intervenuta per soccorrere l’animale utilizzando alcune nozioni acquisite in merito e con materiali reperiti dalla propria auto. «Per prima cosa abbiamo coperto il muso del cucciolo: è la prima cosa da fare per calmare un animale selvatico ferito – prosegue – Fortunatamente avendo visto alcuni programmi sul tema avevamo acquisito qualche nozione e abbiamo raccattato quello che avevamo a disposizione per intervenire. Abbiamo rimediato una sorta di laccio per rallentare l’emorragia alla zampa, che era davvero copiosa. La zampetta era aperta e perdeva tantissimo sangue. Poi abbiamo raccolto felpe e teli che avevamo a disposizione per scaldarla in attesa dei soccorsi: nel frattempo, infatti, si era fatto buio e aveva preso a piovere a dirotto».
Ad aiutare Maccioni anche tre ragazzi. «Avevano dei teli in auto e siamo così riusciti a coprirle il musetto e a tenerla al caldo – aggiunge – Abbiamo dovuto improvvisare con quello che avevamo. Poi abbiamo atteso l’arrivo dei Vigili del fuoco e siamo rimasti sul luogo dell’incidente per circa un’oretta, in attesa del veterinario perché volevamo assolutamente essere sicuri che stesse uscendo per portarla via e non per abbatterla».
I Vigili del fuoco, al loro arrivo, hanno subito collaborato nelle operazioni di soccorso. «Hanno subito controllato l’animale e si sono mobilitati per segnalare anche alle auto in transito della situazione – spiega – Ci hanno anche prestato le loro giacche: data la pioggia eravamo davvero fradici. Poi si sono occupati di contattare il veterinario: al suo arrivo, il medico ha caricato il capriolo e lo ha portato in clinica. Ci è stato subito garantito che non sarebbe stato abbattuto. Non sappiamo se sarà messo in rifugio o liberato, ma ci è stato riferito che in questa zona c’è una colonia di caprioli».
Fortunatamente l’animale, rimasto cosciente e vigile per tutto il tempo, è stato soccorso tempestivamente e non è in pericolo di vita. «Abbiamo assistito al suo trasporto, e il capriolo è rimasto cosciente per tutto il tempo e già ne eravamo sollevati – ricorda Maccioni – L’indomani ci hanno contattato i Vigili del fuoco per rassicurarci che il capriolo era stato portato via e quindi recuperato. Li ringraziamo di vero cuore, si sono detti contenti del nostro operato ma penso che quello che abbiamo fatto fosse un gesto importante, ma anche doveroso».
Un racconto, quello di Maccioni, mirato anche a ricordare l’importanza di non voltarsi dall’altra parte, ma di prestare soccorso qualora ci si dovesse imbattere in un animale investito o ferito. «Di fronte a tanta indifferenza e a tante brutte notizie questa è una storia a lieto fine e ricca di informazioni che possono essere utili a tutti i cittadini dotati di buon senso – spiega Maccioni – Non è facile, ma invito tutti, se capitasse qualcosa del genere, a non passare via ma a soccorrere l’animale ferito. Speriamo che questo racconto possa avere fornito anche qualche indicazione utile a chi si ritrovi in una situazione simile, così da essere preparato e poter intervenire, senza paura».