Lo Snodo continua a crescere e apre una nuova finestra sul panorama europeo. Dopo il riconoscimento nazionale ottenuto lo scorso anno con la vittoria di GenP – Giovani che partecipano (nella foto), l’associazione è una tra le cinque italiane selezionate per partecipare a NEB-YC, un percorso internazionale di formazione e progettazione rivolto ai centri giovanili di Italia, Irlanda, Grecia, Slovacchia e Spagna.
Ideato per rafforzare le competenze e accompagnare i centri a sviluppare progetti
New European Bauhaus for Youth Centres (NEB-YC) è un partenariato Erasmus+ coordinato dall’organizzazione italiana Itinerari Paralleli, insieme a CELEI, ACT, Odyssea e Slovak Eco Quality. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei centri giovanili e accompagnarli nello sviluppo di idee progettuali capaci di generare un impatto positivo e duraturo sui territori e sulle comunità. Il percorso prende ispirazione dai valori del New European Bauhaus (NEB), che mette al centro inclusione, sostenibilità e qualità degli spazi e delle esperienze, promuovendo un approccio capace di unire discipline diverse e di coinvolgere attivamente giovani e comunità nei processi di trasformazione.
«Lo scorso anno la vittoria di GenP ci ha dato la conferma che il lavoro che stiamo portando avanti ha valore – spiega Simone Pelucchi, consigliere de Lo Snodo – e può essere riconosciuto anche al di fuori del nostro territorio. Per noi è importante, però, non fermarci qui: vogliamo continuare a crescere, confrontarci con realtà diverse e ampliare le nostre prospettive. La partecipazione a NEB-YC va proprio in questa direzione: dopo esserci misurati con una dimensione nazionale, sentiamo il bisogno di guardare anche oltre i confini italiani e aprirci al confronto europeo, portando con noi ciò che abbiamo costruito a Erba e, allo stesso tempo, lasciandoci contaminare da nuove esperienze e modalità di lavoro».
Il percorso vedrà coinvolto un gruppo ristretto di volontari de Lo Snodo. E’ stato avviato il 16 settembre con la prima di una serie di sessioni formative che proseguiranno fino alla fine di ottobre.
«Il primo incontro è stato ben strutturato e ci ha permesso di iniziare a familiarizzare con gli strumenti e gli approcci che utilizzeremo durante il percorso– racconta Clarissa Villa, consigliera de Lo Snodo e una delle volontarie che seguirà il percorso – La parte che ci interessa di più però, è quella che ci aspetta adesso: iniziare a lavorare insieme agli altri centri giovanili, confrontarci sui diversi approcci e provare a trasformare gli spunti della formazione in idee progettuali concrete. Sarà interessante capire come realtà che operano in contesti diversi affrontano le stesse sfide e cosa possiamo imparare gli uni dagli altri».
La formazione culminerà con un hackathon di idee progettuali, durante i quali i centri giovanili avranno l’opportunità di sviluppare e mettere alla prova le proprie proposte. In ciascun Paese, le tre idee ritenute più innovative e capaci di generare un maggiore impatto sul territorio riceveranno un supporto economico. Per Lo Snodo, NEB-YC rappresenta quindi un nuovo passo nel percorso di crescita dell’associazione, ma l’obbiettivo del sodalizio resta di continuare a costruire, insieme ad altri giovani, uno spazio sempre più aperto, partecipato e capace di generare nuove possibilità per la comunità.