Dai banchi alla barca a vela, studenti in vacanza in Calabria

L’esperienza è stata organizzata dall’Istituto comprensivo pontelambrese: con i ragazzi, due docenti e la dirigente Frigerio.

Dai banchi alla barca a vela, studenti in vacanza in Calabria

Una bellissima esperienza estiva vissuta per la prima volta da 15 studenti dell’Ic “Aldo Moro” di Ponte Lambro: i giovani, tra gli 11 e il 13 anni, sono stati accompagnati dalle docenti Lucrezia Panaro e Rosanna Fugazza, insieme alla dirigente Maria Beatrice Frigerio

Una scuola non solo fatta di libri, ma anche di esperienze

Sono tornati martedì, 4 agosto, i ragazzi che hanno preso parte alla vacanza in Calabria, a Cetraro, che ha previsto attività sportive e, in particolare, un corso di vela. Un’iniziativa che rientra in quello che è lo spirito dell’istituto pontelambrese, ossia che la scuola non è fatta solo di libri ma anche di esperienze che possono rappresentare un bagaglio intenso per gli studenti che le vivono. La mattina i ragazzi hanno potuto praticare  tennis, volley e  padel sulla spiaggia – ospitati gratuitamente dal lido Soqquadro che li ha supportati proprio per dare valore a questa iniziativa – il pomeriggio è stato dedicato alla vela presso il Club velico di Paola.

“I ragazzi hanno ottenuto l’attestato di primo livello di vela”

E’ la professoressa Panaro, docente di Educazione motoria, a raccontare come è nata l’iniziativa:

“Siamo soliti organizzare uscite sulla neve, come quella di quattro giorni vissuta in Val Seriana lo scorso inverno. Fin dallo scorso anno, però, avevamo in mente di organizzare qualcosa in più. Dunque, grazie al “Piano estate” del Pnrr, siamo riusciti a mettere in campo questa esperienza importante sulla vela e il multisport. Tra l’altro gli studenti, partecipando a questo corso federale, hanno ricevuto l’attestato di primo livello. Ma non c’è stato solo sport: anche attività culturali e tanta amicizia”.

Niente telefono per i partecipanti

Per i ragazzi niente cellulare per tutta la durata della vacanza scolastica:

“Questa è la filosofia di tutte le nostre uscite e devo dire che non utilizzare lo smartphone per nove giorni ha aiutato tanto a tirare fuori emozioni nascoste e senso di collaborazione tra loro. La speranza è quella di poter ripetere questa bellissima esperienza anche il prossimo anno”.