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Dal 2 maggio iniziano i lavori alla Rianimazione dell’ospedale di Menaggio

Il cantiere è stato finanziato con gli incentivi Cura Italia.

Dal 2 maggio iniziano i lavori alla Rianimazione dell’ospedale di Menaggio
Attualità Lago, 28 Aprile 2022 ore 09:49

A partire dalla prossima settimana, lunedì 2 maggio, inizieranno i lavori di riqualificazione degli impianti a servizio del reparto di Rianimazione dell’ospedale Erba-Renaldi a Menaggio.

Dal 2 maggio iniziano i lavori alla Rianimazione dell’ospedale di Menaggio

Il cantiere è stato finanziato con gli incentivi Cura Italia, 67mila euro che vennero stanziati dall’allora commissario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri. La tipologia dei lavori da eseguire (riqualificazione degli impianti) renderà inagibile il reparto, dotato di 4 posti letto aumentabili fino a 6, per almeno due mesi. Tra un mese, infatti, il presidio di Menaggio sarà oggetto dei lavori di adeguamento sismico e alla normativa antincendio (finanziati questi da Regione Lombardia con 3 milioni di euro) e per evitare un nuovo successivo stop questo secondo cantiere partirà proprio dalla Rianimazione (da qui, appunto la chiusura complessiva di due mesi). L’allestimento dell’area di cantiere inizierà il 29 aprile.

Per tutta la durata dei lavori, continuerà ad essere garantita sulle 24 ore, sette giorni su sette, la guardia attiva del medico di Anestesia e Rianimazione e la postazione operativa sarà allestita nel reparto di Ortopedia/Chirurgia. Il personale infermieristico sarà temporaneamente assegnato alle attività del Pronto Soccorso e del reparto Multidisciplinare nonché alla gestione delle urgenze intraospedaliere.

“Si tratta di un sacrificio temporaneo ma alla fine il reparto sarà più funzionale e adeguato alle normative - sottolineano il direttore sanitario di Asst Lariana, Matteo Soccio e il direttore medico di presidio Elena Scola - Per tutta la durata dei lavori l’assistenza medica da parte dell’anestesista continuerà ad essere garantita e quindi il paziente sarà seguito in caso di emergenza e urgenza e poi eventualmente trasferito”.

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