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Dal 6 giugno al via la campagna di screening gratuita per il virus dell’epatite C

Il primario Pusterla: "E' un’infezione che non dà sintomi ma è la principale causa di cirrosi e tumore del fegato in Italia".

Dal 6 giugno al via la campagna di screening gratuita per il virus dell’epatite C
Attualità Como città, 03 Giugno 2022 ore 13:51

A partire da lunedì 6 giugno, Asst Lariana, sulla base delle indicazioni regionali e ministeriali, avvierà la campagna di screening gratuito per l'epatite cronica da HCV.

Dal 6 giugno al via la campagna di screening gratuita per il virus dell’epatite C

"L’Epatite C cronica da HCV è un’infezione che non dà sintomi ma è la principale causa di cirrosi e tumore del fegato in Italia - osserva Luigi Pusterla, direttore delle Malattie Infettive di Asst Lariana e coordinatore della campagna di screening - Fino al 2015, in Italia moriva 1 persona ogni 30 minuti per le conseguenze di questa patologia e si calcola che tra l’1% e 1,5% circa della popolazione ne sia affetta. Oggi, fortunatamente, sono disponibili cure con farmaci, ben tollerati e con pochi effetti collaterali che, somministrati per via orale per 8-12 settimane, portano alla guarigione in oltre del 95% dei casi. Questa campagna è un’ottima occasione. L’Epatite C, tra l’altro, potrebbe essere la prima malattia infettiva eliminata con la terapia e non con un vaccino”.

“La prevenzione è uno strumento fondamentale per ritardare l’emergere della cronicità. Il mio invito rivolto ai cittadini di Como è aderire ai programmi di screening. Una scelta di prevenzione che aiuta il sistema sanitario a prendersi cura della nostra salute e ci permette di mantenere uno stato di benessere scongiurando evitabili sofferenze” osserva la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti.

L’Epatite C cronica da HCV (Hepatitis C Virus), è un’infezione causata da un virus che colpisce il fegato causandone un’infiammazione che tende a cronicizzare. Si stima che siano ancora 100-150mila le persone affette da epatite C in Lombardia, molte delle quali inconsapevoli dell’infezione o mai indirizzate presso un Centro di cura. L’infezione spesso è asintomatica. La cronicizzazione avviene nell’80-85% dei casi e può condurre alla progressiva cicatrizzazione del fegato (fibrosi) e, infine, alla cirrosi, il fattore di rischio per lo sviluppo del tumore del fegato.

Per poter effettuare una diagnosi precoce e intervenire tempestivamente contro questa infezione, il Ministero della Salute ha promosso lo screening per Epatite C: in tutti i soggetti nati tra il 1969 e il 1989, che non hanno mai assunto farmaci orali di ultima generazione per il trattamento dell’Epatite (disponibili dal 2015).

Lo screening

Lo screening è gratuito ed è offerto a tutti i cittadini che accedono ai Punti Prelievo e ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, qualora rientrino nelle categorie indicate. Il test prevede un prelievo di sangue standard per la ricerca degli anticorpi contro l’epatite C, effettuato insieme agli esami del sangue di routine, ed è raccomandato a tutti i nati tra il 1969 e il 1989 che non hanno mai assunto i farmaci orali contro l’Epatite C.

Sono particolarmente a rischio persone emotrasfuse o sottoposte a interventi chirurgici prima degli anni ‘90, sottoposte a procedure odontoiatriche o estetiche (tatuaggi) a basso standard di sterilizzazione, personale sanitario, familiari e partner sessuali di persone con HBV o HCV, persone che usano, o hanno usato, sostanze stupefacenti per via iniettiva o inalatoria, emodializzati ed emofiliaci che abbiano ricevuto emoderivati prima degli anni ‘90, persone che abbiano avuto rapporti sessuali occasionali, immigrati provenienti da aree a maggior rischio di infezione da HCV (Egitto, Pakistan, Afghanistan, Medio Oriente), bambini nati da madri con infezione da HBV o HCV, persone con infezione da HIV o HBV.

Lo screening gratuito viene effettuato mediante test su prelievo venoso. Verrà poi consegnato un referto insieme all’esito degli altri esami ematici. In caso di positività, il paziente verrà ricontattato da un Centro Specialistico per avviare il percorso di guarigione dall’Epatite C. Sarà cura del Centro provvedere al riconoscimento dell’esenzione per patologia, prescrivere tutti gli esami necessari, dare inizio al trattamento antivirale. L’Epatite C è un’infezione che si trasmette per via ematica e quindi attraverso pratiche e comportamenti che possono veicolare sangue o liquidi biologici infetti.

Per quanto riguarda Asst Lariana, il test sarà proposto ai pazienti ricoverati nei presidi ospedalieri Sant'Anna, Sant'Antonio Abate, Erba-Renaldi, Felice Villa. Nei Punti Prelievo il test sarà effettuato all'ospedale di Cantù e all'ospedale di Menaggio e nei seguenti Punti Prelievo territoriali: Campione d'Italia, Centro Valle Intelvi, Como via Napoleona, Fino Mornasco, Lomazzo, Lurate Caccivio, Mariano Comense, Maslianico, Olgiate Comasco, Ponte Lambro, Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna, Tavernerio.

Per quanto riguarda i Punti Prelievo, dal 6 giugno il test sarà proposto ed offerto a tutti coloro che già hanno un appuntamento prenotato per quella giornata e/o le giornate successive. Al momento, infatti, per poter accedere ai Punti Prelievo è tuttora necessaria la prenotazione.

Come effettuare la prenotazione: on line attraverso il sistema Zero Coda https://asst-lariana.zerocoda.it/ oppure per telefono attraverso il call center regionale 800.638.638 numero verde gratuito da rete fissa oppure da rete mobile allo 02/999599, a pagamento al costo previsto dal proprio piano tariffario.

Per i punti prelievo aziendali di Menaggio, Porlezza, Centro Valle Intelvi e San Bartolomeo Val Cavargna è possibile prenotare al seguente numero 0344/33219 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 14.30. Per il punto prelievo di Campione d'Italia chiamare il numero 0041.91.6497107 oppure 0041.91.6497108, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e il lunedì e il mercoledì dalle ore 14 alle ore 16. L'accesso diretto, quindi senza la prenotazione, è consentito solo per la consegna di materiale biologico (urine, feci, etc.) e per le prestazioni urgenti.

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