Il lieto fine

Deve partorire, ma passa il Giro di Lombardia: scortata dalla Locale

La coppia è riuscita a raggiungere il Valduce, dove poi è nato il piccolo Rio

Deve partorire, ma passa il Giro di Lombardia: scortata dalla Locale
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Le si rompono le acque, ma c’è il Giro di Lombardia e le strade sono bloccate: grazie alla Polizia locale di Como viene scortata in ospedale dove partorisce il piccolo Rio. E’ accaduto sabato 10 ottobre 2026 ad Albate.

La vicenda

Tutto è iniziato con una chiamata carica di apprensione arrivata alla Centrale Operativa della Polizia Locale, dopo essere stata dirottata dal 112: Elisa aveva appena rotto le acque ed era pronta a partorire. In casa con lei c’era papà Alejandro, ma raggiungere l’ospedale sembrava un’impresa quasi impossibile con le strade cittadine bloccate per la gara ciclistica del Giro di Lombardia.

L’aiuto della Polizia locale

La risposta della Polizia Locale non si è fatta attendere. Il vice comandante Sergio D’Angelo e il commissario Francesco Polito, i due ufficiali impegnati proprio nel servizio di scorta moto per il Giro, sono saliti in sella alle loro moto e hanno raggiunto in pochissimi minuti l’abitazione della coppia, ad Albate.

La corsa in ospedale

Da lì è partita la corsa verso l’Ospedale Valduce di Como: le moto della Polizia locale hanno aperto la strada e guidato l’auto dei genitori attraverso il traffico paralizzato e i varchi protetti.

Benvenuto Rio

Grazie alla scorta, la coppia è arrivata in ospedale appena in tempo. Alle 16.57, a meno di 40 minuti dalla prima telefonata dei genitori, è nato il piccolo Rio: un bellissimo bambino di 4 chili e 54 centimetri.