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NO ALLE GUERRE

Domenica 3 aprile la marcia provinciale per la pace

Domenica 3 aprile si terrà la marcia della pace organizzata dalle organizzazioni pacifistiche comasche, alle 14 partiranno due cortei pronti a far sentire la propria voce per tante tematiche riguardanti la pace

Domenica 3 aprile la marcia provinciale per la pace
Attualità Canturino, 01 Aprile 2022 ore 08:20

Era programmata per il 23 gennaio 2022, ma causa risalita dei contagi da covid è stata rinviata in primavera. Domenica la marcia per la pace prenderà vita e gli organizzatori non vedono l'ora di far sentire la propria voce contro le guerre in tutto il modo e anche contro il commercio delle armi.

Domenica 3 aprile la marcia provinciale per la pace

Dalle ore 14 di domenica 3 aprile partiranno due cortei, uno che partirà da Cantù e andrà in direzione di Cucciago per poi arrivare a Senna Comasco (Navedano), mentre l'altro partirà da Como e arriverà anch'esso a Navedano. Una volta che entrambi i cortei saranno confluiti a Navedano ci saranno gli interventi di Alfonso Navarra dei "Disarmisti esigenti", di Cecilia Strada di "ResQ – People saving people" e di Luigi Lusenti dell'associazione "Life after – Carovana per la Pace". Le realtà pacifiste comasche con questa iniziativa vogliono ribadire il loro impegno quotidiano per la pace, dichiarandosi contrari ad ogni guerra presente nel mondo e al commercio e produzione di armi.                      Partendo dal discorso del Pontefice per la 55esima giornata della pace i manifestanti desiderano ripresentare all'intera comunità le loro proposte per un mondo futuro più fraterno e unito, solidale in ogni ambito e basato sulla pace.

La condanna alla Russia

I pacifisti ritengono ingiustificabile l'attacco della Federazione russa all'Ucraina e condannano completamente ciò che sta accadendo, "Nulla può giustificare un intervento armato contro una nazione" dichiarano e tengono a sottolineare come loro abbiano gridato nelle piazze ai tempi degli attacchi alla Bosnia, all’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia, alla Siria, allo Yemen, all’Eritrea e di certo nemmeno questa volta si tireranno indietro. Le cause delle loro proteste quindi non sono dovute dalla vicinanza del conflitto ma bensì dal ripudio che provano verso ogni guerra, esprimendosi sempre e comunque dalla parte delle vittime. Altro motivo di protesta è il possibile scenario di una terza guerra mondiale, che comporterebbe anche l'utilizzo di armi nucleari.

"Sì alla neutralità attiva!"

Altra questione che verrà toccata durante l'evento sarà la decisione del Governo italiano di inviare armi all'Ucraina. Le realtà pacifiste infatti hanno intenzione con le loro proteste di invitare il Governo italiano a rivedere la propria decisione sull'invio delle armi, a loro detta questo sarebbe un ulteriore passo verso lo scoppio del conflitto mondiale. I pacifisti sono contro la politica interventista del Governo e chiedono a gran voce la neutralità attiva ritirando immediatamente le armi inviate che secondo la loro opinione non farebbero altro che peggiorare la situazione. Stesso discorso per le armi nucleari, questo sarà un'altra questione affrontata durante la marcia e la richiesta in questo caso riguarda la cessazione della produzione di armi nucleari di qualsiasi tipo non solo in Italia ma in tutta l'Unione Europea, evidenziando come esse possano diventare un grande pericolo per la sopravvivenza dell'uomo.

"No a profughi di serie A e di serie B!"

L'ultimo motivo di protesta riguarda invece la questione dei profughi e la richiesta riguarda un trattamento equo tra profughi ucraini e profughi provenienti da altre parti del mondo. Infatti attualmente aiutare una famiglia in fuga dall'ucraina porta giustamente il riconoscimento pubblico, mentre ospitare una famiglia afghana (per esempio) potrebbe portare ad indagini e problemi.                                        I partecipanti alla marcia per la pace quindi protesteranno per tanti motivi, non solo per la pace nel mondo.

 

 

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