Dopo 40 anni di attività chiude Velomotor
"Sono stati 40 anni intensi, la città mi ha adottato. Mi dispiace lasciarla"

Presente a Cantù dal 1985, "Velomotor by Natalino", storico negozio di biciclette in via dei Mille, chiuderà i battenti a giugno. Se ne va così un pezzo di storia del commercio canturino.
Lo storico negozio
Il proprietario Natalino Radaelli, 86 anni, ha deciso che fosse il caso di godersi il meritato riposo dopo più di 70 anni di lavoro tra biciclette e motori. Una vita, quella del canturino, dedicata alle due ruote, la sua grande passione:
"Prima di me qua c’era il Beneggi, io ho rilevato la sua attività. In totale, il negozio avrà 90 o 95 anni. Questo è sempre stato il mio lavoro. Prima sono stato al Mandelli di Verano, mio paese d’origine, poi sono passato alla Fantic Motor e, infine, ho aperto Velomotor. Era il mio sogno".
Radaelli aveva conosciuto il vecchio proprietario Beneggi come rappresentante:
"Quando ho saputo che voleva vendere, sono subentrato. All’inizio mi ha passato il suo pacchetto clienti, poi ho sviluppato il mio mercato".
Tra anni Ottanta e Novanta la bicicletta ha avuto un periodo decisamente favorevole:
"Gli anni d’oro sono stati quelli, fino al ‘90/’95. C’è stato anche il boom con la mountain bike, era una tipologia di bici nuova".
Il giudizio su un’altra rivoluzione nel mondo della bici, quella dell’elettrico, è meno positivo:
"Il ciclista è ciclista. L’elettrico appartiene a un settore un po’ diverso, non fa parte di questo mondo".
Tra ricambi e nuove biciclette, Radaelli è stato capace di fidelizzare la propria clientela:
"Io ho avuto la fortuna di avere a che fare con nonni, figli e nipoti. Il cliente si è legato e quindi tutte queste generazioni si sono affezionate. C’è sia l’appassionato che cambia bicicletta ogni due o tre anni, sia chi ha sempre la stessa da tempo e ha bisogno di ricambi. Ho costruito le mie fortune con il rapporto umano, la qualità del prodotto e il servizio offerto. C’è ancora chi mi chiama “zio” o “papà”".
Radaelli, originario di Verano, si è legato molto alla città:
"Mi hanno adottato e mi sono trovato molto bene. Mi dispiace lasciare questa piazza, lo faccio con rammarico".
Una scelta difficile
Anche il figlio Marco evidenzia le difficoltà di questa decisione:
"Bisognava fare una scelta. Adesso occorre specializzarsi per forza".
Anche questi negozi, infatti, devono lottare contro la presenza dei supermercati:
"Hanno fatto qualche danno ma il prodotto che si trova nel negozio di quartiere è molto diverso. C’è un’attenzione particolare e una qualità importante. A Cantù c’è sempre stata tanta concorrenza perché è una città con una grande tradizione di bicicletta".
Il negozio è ancora in vendita e l’attività ancora aperta. Natalino è disponibile, grazie all’aiuto del figlio, a ricevere i clienti su appuntamento ogni sabato. La decisione, tuttavia, è stata presa:
"A giugno andremo a chiudere. Ero portato nel mio lavoro che è stato anche la mia passione. Ho iniziato a 14 anni e lavoravo per quello. Mi piaceva moltissimo".
Il commiato dai canturini è denso di significato:
"Saluto tutta la mia clientela e li ringrazio di cuore. Sono stati 40 anni pieni e intensi. Non mi sembra vero di chiudere, è dura ma si deve fare".