Secondo il primo cittadino di Eupilio l’esclusione dai comuni montani sarebbe un paradosso: un’intera frazione è costruita sulle pendici del Cornizzolo
Eupiliese anche l’unica strada che sale in cima
Secondo la proposta di riforma dei criteri di classificazione dei comuni montani in Italia tra gli esclusi ci sarebbe proprio Eupilio. Non ci sta il sindaco, Alessandro Spinelli, che ha deciso di far sentire la sua voce contro quello che lui stesso definisce un vero e proprio paradosso. Non solo un’intera frazione si trova sulle pendici del Cornizzolo, ma l’unica strada che porta in cima è in territorio eupiliese.
“Con Carella abbiamo il centro abitato posto più in alto”
E’ lo stesso primo cittadino a spiegare le critiche mosse alla proposta di modifica dei criteri per formare l’elenco dei comuni montani:
“Il nostro paese è l’unico di tutti quelli che si affacciano sul monte Cornizzolo ad avere il centro abitato più in alto. La frazione di Carella, infatti, si pone tra i 400 e i 600 metri. Tanto che le pendici della montagna, su quel versante, sono conosciute da tutti come “L’Alpe di Carella”. E l’unica strada che permette di salire sul monte è proprio nel nostro territorio. Da lì si raggiungono aziende agricole e attività di ristorazione sempre eupiliesi. E per le attività sportive e i rifugi posti in cima ma territorialmente in paesi vicini è sempre la nostra l’unica via d’accesso”.
Una lettera per i politici con tutte le motivazioni
Spinelli ha steso tutte le sue motivazioni in una lettera di cui ha già informato i politici locali e che presto sarà protocollata:
“Credo che quanto io ho appuntato possa essere d’aiuto per pensare a una miglioria su casi concreti e dunque specificare criteri ulteriori in situazioni che altrimenti, come nel nostro caso, sarebbero dei veri e propri paradossi. Ho anche intenzione di proporre la possibilità di presentare un emendamento alla proposta di riforma dei criteri di classificazione dei comuni montani”.
Ecco cosa rischierebbe di perdere il Comune
Un’esclusione porterebbe l’Amministrazione a dover far pagare l’Imu sui terreni agricoli, a non avere più deroghe sul numero di alunni nelle sezioni di primaria e secondaria di primo grado, a non avere diritto ai ristori dei frontalieri e a perdere bandi ad hoc.