Una settimana a New York come ambasciatore dell’Onu. Edoardo Abbondi, 19 anni, ex studente del liceo linguistico all’istituto «Jean Monnet» è stato protagonista di un’esperienza decisamente speciale.
Ex studente dell’istituto “Jean Monnet” ambasciatore all’Onu
Il 25 marzo il giovane, che vive a Cabiate da 3 anni ma è originario di Mariano Comense, ha preso il volo per l’America con destinazione l’Organizzazione delle Nazioni Unite con altri aspiranti ambasciatori di domani: giovani tra i 16 e i 25 anni che vogliono cambiare il mondo, «Change the world», come recita lo slogan coniato per l’occasione. «Mi era già stato proposto di partecipare durante gli anni della scuola, ma non lo avevo fatto. La scorsa estate ho visto un’inserzione e ho deciso di iscrivermi», ha ricordato. Dopo aver seguito un corso online il cui tema conduttore riguardava la diplomazia, Abbondi ha ricevuto l’ok per iniziare la sua avventura.
Il racconto
«Ci sono stati quattro giorni di lavoro. Il primo, venerdì 26 marzo, c’è stata la cerimonia di apertura che si è svolta direttamente al quartier generale dell’Onu. Per l’occasione i ragazzi hanno avuto modo di incontrare alcuni personaggi noti come Marco Tardelli, ex calciatore e campione del Mondo di Spagna ’82, che ha parlato di lealtà, correttezza in campo, lotta al doping e al razzismo. Nei giorni successivi i ragazzi sono stati protagonisti di un dibattito partendo da cinque fasi tra cui quella contrattuale per poi arrivare a proporre la soluzione e infine alla votazione. Abbondi ha fatto parte del comitato dell’Organizzazione mondiale della sanità per cui si è parlato del tema sicurezza nazionale contro sanità pubblica. Il tentativo era di bilanciare la necessità di combattere per la prevenzione delle malattie contro la preoccupazione degli Stati verso la sicurezza nazionale quando vengono messi in circolo patogeni di vario tipo. «Alla fine sono stato votato dai miei compagni per la menzione d’onore – ha detto – Sicuramente durante il dibattito sono stato molto partecipativo, per mia natura sono una persona che parla molto quindi ho fatto diversi interventi e sono stato in grado di tessere varie alleanze».
“Futuro nel mondo della diplomazia? Mi affascina”
L’occasione è stata utile anche a entrare in contatto con ragazzi provenienti non solo da diverse regioni d’Italia, ma anche da Spagna e Francia. Insieme hanno avuto l’opportunità di confrontarsi in modo informale, scambiando idee e prospettive culturali che hanno arricchito ulteriormente il viaggio. «L’anno scorso alcuni miei compagni avevano fatto la stessa esperienza e me ne avevano parlato bene. Ora condivido la mia esperienza allo stesso modo. Certamente è stato impegnativo seguire il corso online durante l’anno, ma ne è valsa la pena. L’attività finale è stata bella e produttiva». Il giovane, che fa l’arbitro di pallacanestro ed è al primo anno di Statistica e gestione delle informazioni all’Università Bicocca, non esclude un futuro nel mondo della diplomazia: «Mi affascina e sicuramente non mi dispiacerebbe».