La festa

“Figli di Troia”: grande successo per lo spettacolo di Cevoli nei 40 anni della San Vincenzo

Una serata tra classicità e contemporaneità illumina le celebrazioni dei 40 anni della Cooperativa San Vincenzo

“Figli di Troia”: grande successo per lo spettacolo di Cevoli nei 40 anni della San Vincenzo

Mercoledì sera il Teatro Excelsior di Erba ha ospitato “Figli di Troia”, il monologo di Paolo Cevoli che ha aperto le celebrazioni per il 40° anniversario della Cooperativa Sociale Istituto San Vincenzo di Erba e Albese con Cassanno. Un’ora e mezza di spettacolo che ha rapito il pubblico variegato presente in sala – insegnanti, genitori, rappresentanti delle istituzioni e amici della scuola.

Un viaggio ironico nella storia dell’occidente

Lo spettacolo di Cevoli si è rivelato essere “un excursus in chiave ironica e divertente della nostra cultura occidentale”, come spiega Franca Pasquino Prati, rappresentante legale della scuola. Partendo dall’antica Troia e dalla Grecia classica, il monologo si concentra sulla figura di Enea che fugge da Troia con il padre Anchise e il figlio Ascanio, tracciando un arco che salta continuamente dalla classicità ai tempi attuali.

“La straordinaria capacità di Cevoli è di calare la quotidianità dentro qualcosa che viene da un’antichità classica, con uno humor che non è banale presa in giro, ma salvando ciò che è vero, ciò che è buono e ciò che è bello”, sottolinea Pasquino Prati. “Ha la bravura di fare accenni molto personali sulla sua famiglia, sulla sua esperienza, mantenendo il minimalismo della scena giocato sulle luci, tutto da solo, riempiendo completamente lo spazio.”

Un messaggio per i giovani

Dietro l’ironia dello spettacolo si nasconde un messaggio profondo, particolarmente significativo nel contesto di una celebrazione scolastica. “Cevoli dà un insegnamento ai giovani che devono appassionarsi alla loro strada e seguirla”, prosegue Pasquino Prati. Enea, il presunto sconfitto che fugge da Troia, in realtà dà origine a una nuova civiltà – quella romana e quindi alla nostra.

“Il messaggio è che non funzionano né i padri troppo presenti né i padri che se ne fregano. Vale un padre che sa incentivare il figlio e dirgli: se quella è la tua strada, vai, corre. Una lezione di libertà e responsabilità che risuona perfettamente con la nostra missione educativa.”

Verso gli ultimi due appuntamenti

La serata di mercoledì è stata solo l’inizio della conclusione delle celebrazioni quarantennali. Due ulteriori appuntamenti vi aspettano:

  • Sabato 6 giugno si terrà il “Graduation Day 2026” presso la sede di Erba, un momento solenne di celebrazione degli studenti con cena e musica. “La serata più esemplificativa”, come la definisce la coordinatrice Pasquino Prati. Una celebrazione speciale dedicata a tutti coloro che hanno dato il primo passo, che hanno accompagnato il passaggio dalla gestione delle Suore della Carità alla Cooperativa nel 1985: volti pubblici e privati, sostenitori economici, rappresentanti delle istituzioni, ex-alunni, insegnanti e docenti.
  • Lunedì 8 giugno, presso la Chiesa Prepositurale Santa Maria Nascente. La giornata si aprirà con la Santa Messa celebrata da Monsignor Angelo, da Don Giacomo e da Padre Raffaele Finardi, seguita dallo spettacolo “4 decenni di moda e cooperativa” dove sono coinvolti gli studenti di seconda media.

Tre giorni che chiuderanno in bellezza quarant’anni di storia, di educazione e di comunità.