Villa Guardia

Frontiere di Pace ricorda una piccola amica ucraina uccisa a Kharkiv

Nell'atroce bombardamento di sabato Maria ha perso la vita con la mamma: tra due settimane la piccola sarebbe stata accolta a Como per una vacanza con 30 amici ucraini.

Frontiere di Pace ricorda una piccola amica ucraina uccisa a Kharkiv
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La ventisettesima missione umanitaria di Frontiere di Pace in Ucraina si è conclusa nella notte col rientro di cinque volontari a Villa Guardia: viaggio come sempre in profondità e il dolore nel cuore per la barbara uccisione di una piccola volontaria e di sua mamma a Kharkiv.

Guerra atroce e aiuti umanitari

Marco Bernasconi, Davide Crescenzo, Antonello Fumagalli, Carmelo Pellicanò e Vito Cantore hanno condiviso la lunga trasferta a Kharkiv, spingendosi a ridosso della linea del fronte, vicino al confine con la Russia e addentrandosi anche in Donbass. Hanno consegnato 2.300 chilogrammi di generi di prima necessità, accompagnati dalla preziosa suor Olexia delle suore di San Giuseppe, attiva in prima linea a Kharkiv nel sostegno alle persone oppresse da una guerra atroce. Una guerra raccontata martedì 28 giugno al Medioevo a Olgiate Comasco, grazie all'Università degli adulti che ha ospitato la presentazione del libro "Volti e voci della resistenza ucraina", scritto da  Giambattista Mosa e Nicola Gini a sostegno delle missioni umanitarie di Frontiere di Pace.

Bombardamenti continui su Kharkiv

I cinque volontari in missione hanno documentato come sia sempre più precaria la vita nella grande città di Kharkiv, la seconda più grande dell'Ucraina. Sabato 25 maggio, mentre i due equipaggi di Frontiere di Pace rientravano a Kharkiv dopo la consegna degli aiuti umanitari in alcuni villaggi, un centro commerciale in città è stato bombardato dall'esercito russo: 18 vittime, tra le quali Maria, 12 anni, volontaria della parrocchia di San Nicola Taumaturgo, una piccola amica dei volontari comaschi. Da più di due anni Frontiere di Pace, espressione della parrocchia di Maccio, collabora proprio con la parrocchia di San Nicola Taumaturgo. Nel barbaro attacco ha perso la vita anche la mamma della giovanissima, Irina.

Dolore immenso

Un dolore immenso: tra un paio di settimane Maria sarebbe arrivata sul territorio comasco. La ragazzina avrebbe dovuto partecipare alla vacanza che Frontiere di Pace sta organizzando per 30 bambini e ragazzi ucraini: dal 14 giugno, per quindici giorni, saranno accolti nella Casa Scout Don Titino nel parco regionale Spina Verde. Una morte terribile, l'ennesima violenza sul popolo ucraino. Una piccola amica che, come sottolineano i volontari di Frontiere di Pace, non sarà dimenticata: "Abbiamo il dovere di custodire per sempre Maria nei nostri cuori e nelle nostre azioni perché siano realmente semi di pace: come il sorriso di Vito, per sempre accanto a Maria". Il riferimento è a una bellissima immagine in cui il volontario Vito Cantore sorride accanto a Maria, durante la distribuzione degli aiuti umanitari all'esterno della chiesa di San Nicola Taumaturgo a Kharkiv.

Toccante ricordo al Medioevo di Olgiate Comasco

E proprio Maria è stata ricordata oggi pomeriggio, martedì 28 maggio, aprendo l'incontro di testimonianza al Medioevo di Olgiate Comasco: l'Università degli adulti, nell'affollato auditorium comunale, ha accolto Frontiere di Pace per la presentazione del libro "Volti e voci della resistenza ucraina", pubblicato con la finalità di alimentare le missioni umanitarie in Ucraina. Da Maria Rita Livio, presidente dell'Università degli adulti, la sottolineatura di come la guerra bersagli, sin dall'inizio del conflitto i luoghi di cultura come le scuole.

 

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