L'iniziativa

Genitori e alunni creano l'”Albero dell’inclusione”

La sinergia tra scuola e famiglie ha dato origine a un manufatto simbolo di accoglienza e partecipazione

Genitori e alunni creano l'”Albero dell’inclusione”

Un’opera collettiva e colorata, nata tra le mura scolastiche, per testimoniare un impegno che non si esaurisce in una singola ricorrenza, ma che vive quotidianamente nelle aule e nella serietà degli alunni. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado «Carlo Bianchi» di Arosio sotto la guida della dirigente Clotilde Esposito, hanno dato vita a un’iniziativa significativa in occasione della Giornata internazionale per la sensibilizzazione sull’autismo.

L’albero dell’inclusione

Si tratta dell’«Albero dell’inclusione», un artefatto di natura collaborativa che ha coinvolto tutte le classi medie, dalle prime fino alle terze, ma anche famiglie e staff educativo, in un percorso di riflessione condivisa. Il progetto è frutto di un’idea partita inizialmente dagli educatori delle scuole medie che, con la collaborazione dei docenti di lettere, hanno pensato a un percorso che non fosse solo teorico. La proposta è stata accompagnare gli studenti nella stesura di riflessioni e creare insieme un manufatto che ha visto la luce proprio questa settimana: un albero dalla folta chioma che simboleggia un patto di impegno della scuola verso l’inclusione.

Il commento dell’assessore

Non si tratta di una manifestazione isolata ma di una pratica quotidiana, come testimoniano le parole dell’assessore Katia Pozzoli che, insieme alla sindaca di Arosio Alessandra Pozzoli, è stata invitata a partecipare all’evento conclusivo.

«L’obiettivo del progetto non era sensibilizzare – perchè l’inclusione viene portata avanti ogni giorno nell’istituto – quanto piuttosto rendere visibile all’esterno un percorso educativo costante».

Se l’anno scorso, per questa occasione, la scuola aveva optato per la realizzazione di una giornata inclusiva in palestra e la creazione di una panchina, quest’anno la scelta è ricaduta su un simbolo che potesse restare nel tempo.

La collaborazione con le famiglie

Nel pieno spirito dell’iniziativa, famiglie, alunni e personale della scuola hanno collaborato: un genitore ha fornito la struttura ed un altro ha offerto supporto tecnico per la costruzione.
Da questo spirito di collaborazione è nato il grande albero blu, il colore simbolo della consapevolezza dell’autismo, sul quale è stata posta la chioma rigogliosa di foglie. Su ciascuna di esse, ogni studente delle classi prime, seconde e terze medie ha impresso un pensiero personale sul tema della diversità e su ciò che rende ogni individuo unico.

“L’inclusione mette radici”

Il momento culminante dell’evento ha visto alcuni rappresentanti della classe 1 «E» leggere ad alta voce i propri messaggi prima di applicarli ai rami. Come ricordo dell’evento, a tutti i partecipanti è stata consegnata una foglia con lo stesso motto: «L’inclusione mette radici». Ha continuato l’assessore Pozzoli.

«È stato un momento toccante e un lavoro molto bello. Si percepiva con chiarezza che i ragazzi non erano stati istruiti dai professori: ogni frase è stata creata dal singolo alunno con spontaneità».

Un lavoro fatto con la testa e il cuore, che ha colpito l’Amministrazione e le famiglie per la serietà e l’attenzione mostrata da tutti gli studenti coinvolti durante la mattinata.