Di origini belghe e inglesi, vive a Erba dal 1989 e scrive da sempre per sé, ma solo da due anni ha deciso di darne forma pubblica
Un premio per i temi legati al superamento degli stereotipi sociali
In due anni ha pubblicato nove racconti, ha in corso la stesura di un romanzo e a breve ritirerà un premio internazionale prestigioso. Gloria Jacobs, 62 anni, famiglia di origine belghe, ma anche “mezza inglese”, come dice lei stessa, è ormai erbese a tutti gli effetti, visto che vive a Erba dal 1989, dall’età di 26 anni. La scrittrice di narrativa contemporanea si è classificata terza al Premio Internazionale d’eccellenza “DivinaMente Donna”, dedicato ai temi dell’autodeterminazione femminile e del superamento degli stereotipi sociali.
Cerimonia di riconoscimento a Roma presso la Sala Zuccari
Con il racconto “Lettera dalla prigione invisibile” ha colpito la giuria del premio, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 12 marzo prossimo presso la Sala Zuccari a Roma. Lo scritto di Jacobs affronta il tema della violenza psicologica, che non lascia segni visibili ma incide in profondità sull’identità e sull’autostima della persona. Una forma di prigione silenziosa, come viene richiamato nel titolo, fatta di svalutazioni sottili, parole e dinamiche che spesso restano invisibili agli occhi esterni.
“Relazione manipolatoria, un tema che mi sta a cuore”
A spiegare come ha realizzato il suo racconto è la stessa autrice:
“E’ costruito in forma epistolare e si articola come un dialogo tra due versioni della stessa donna: quella del passato, intrappolata in una relazione manipolatoria, e quella del presente, sopravvissuta e consapevole. E’ un tema che mi sta molto a cuore, e di cui non si parla tanto, forse perché la forma di violenza più difficile da dimostrare”.