«Ho visto veramente la morte in faccia». Dalla gioia per i controlli oncologici andati bene al rischio di morire: attimi di paura per Dario Lucca, consigliere comunale di Grandate e capogruppo della lista «Lucca sindaco». Di ritorno da una visita per un controllo medico, alle 17 è stato coinvolto in un violento incidente mentre era alla guida della propria auto.
Il racconto
Racconta il consigliere:
«Ero appena uscito dall’ospedale “San Paolo”, perché lì ho avuto una visita di controllo dall’oncologo, che per fortuna è andata bene. Stavo viaggiando in autostrada insieme a Giovanna Molinari, una mia amica che mi accompagna sempre in queste visite, e a un certo punto un ragazzo, che aveva appena finito di lavorare, mi ha tamponato da dietro. L’impatto è stato particolarmente violento. La mia macchina ha cominciato a girare su sé stessa diverse volte per poi sbattere sul guardrail, sono esplosi anche 2 airbag. Così sono andato subito al pronto soccorso dell’ospedale Galeazzi di Milano e i medici hanno rilevato un trauma cranico, un trauma lombare e tante altre botte in tutto il corpo, invece la mia amica Giovanna ha avuto diverse contusioni al ginocchio. La prognosi, nel mio caso, è di 10 giorni. Sinceramente non mi era mai capitato un incidente così violento. Ho rischiato veramente di morire. Per fortuna dietro c’erano delle persone su un camioncino dei lavori stradali che, assistendo alla scena, hanno azionato i cartelli luminosi per rallentare il traffico».
Macchina distrutta
Il consigliere Lucca aggiunge ulteriori specifiche sul terribile incidente:
«La mia macchina ora è praticamente distrutta. Mi dispiace aver fatto preoccupare la mia famiglia. Non sapevo che il cellulare con la localizzazione, quando avverte particolari movimenti, manda un segnale di possibile incidente ai familiari più stretti. Quindi loro si sono subito allarmati e hanno provato a contattarmi, ma io non potevo rispondere. Probabilmente hanno anche immaginato lo scenario più tragico. Il paradosso è che avevo già programmato con mia moglie una bella cena fuori per festeggiare, dopo le belle notizie arrivate dall’oncologo, invece alla fine sono venuti a prendermi al pronto soccorso. Mi hanno dimesso addirittura alle 3 del mattino».
“Ho sfiorato la morte”
Lucca conclude così il suo racconto:
«In un attimo ho rivisto la vita e ho sfiorato la morte. Mi è rimasto impresso anche un ulteriore particolare, ovvero che il mio cane Leon la sera prima non voleva staccarsi da me. Molti dicono che gli animali sentono prima ciò che avverrà e solo ora ho compreso perché quel giorno Leon mi è rimasto accanto fino all’alba».
Infine, il consigliere Lucca afferma:
«Ci tengo a ringraziare chi mi ha aiutato dopo l’incidente e anche tutte le persone che mi hanno mostrato la loro vicinanza. Tanti mi hanno inviato un messaggio affettuoso. Io sono sempre pronto ad affrontare nuove battaglie, ma spero che la vita possa regalarmi qualche gioia in più, senza passare sempre attraverso nuove pericolose disavventure».