L'iniziativa

Il bene di Piero vive ancora: l’autobiografia del papà della Cri raccoglie fondi per il comitato

Gli scritti di Rusconi sono stati raccolti e organizzati dall’ex assessore Marialuisa Tettamanzi.

Il bene di Piero vive ancora: l’autobiografia del papà della Cri raccoglie fondi per il comitato

Una vita in perpetua avventura. Un bene che riverbera ancora e ancora, a distanza di due anni dalla sua morte. Per il bene della Croce rossa di Lurate Caccivio.

Gesto d’amore per la Croce rossa

Piero Rusconi, papà del comitato locale della Cri, decano degli Autieri, fondatore del Lura Soccorso, si è spento a 96 anni, venerdì 5 gennaio 2024, a causa di un malore improvviso. Una vita intrisa di storie, aneddoti. Una vita messa in gioco e, soprattutto, conosciuta. Quello che magari non tutti sapevano, però, è che da circa cinque anni prima della sua scomparsa, Rusconi stava raccogliendo le sue memorie: fogli scritti fitti, spesso di notte. Ecco, quei racconti sono ora un libro, intitolato “Le mie storie”, stampato in autonomia dalla sua famiglia e redatto grazie al prezioso e certosino aiuto dell’ex assessore Marialuisa Tettamanzi. Quelle 150 copie, disponibili dalla fine dello scorso anno, stanno andando a ruba e i soldi raccolti dalle donazioni liberali dei lettori sono state tutte indirizzate alla Croce rossa. Un bene che non conosce fine.

Un libro di storie e aneddoti

“L’idea del libro, di dare forma a questi scritti è partita da Carolina, sua nipote – racconta la figlia di Rusconi, Paola – Ci sono poi voluti un paio di anni per completarlo. Papà ci teneva: ha iniziato con l’albero genealogico della sua famiglia, per passare ai ricordi di quando era bambino”. Poi, le esperienze in aiuto dei partigiani nascosti nei boschi dell’Olgiatese, l’impegno negli Autieri, la fondazione della Croce rossa e il Lura Soccorso. Per non parlare delle missioni umanitarie e del ricevimento della più alta benemerenza cittadina, Il Tessitore. “Nel libro sono presenti anche dei Qr code: inquadrandoli è possibile sentire i racconti di papà. Poi le fotografie. Siamo felici che possa sostenere la Croce rossa. Una copia verrà donata alla biblioteca”.

“Il libro del Piero”

Un grande lavoro di organizzazione e cura da parte di Tettamanzi: “E’ il libro del Piero. Durante i tanti anni di gestazione, gli anni in cui il testo è stato elaborato, Luciana (moglie di Piero Rusconi, Ndr) e io lo definivamo proprio così: “il libro del Piero”. Il libro è suo perché è lui che lo ha reso possibile, lui ha raccontato la sua vita, a voce e per iscritto, a modo suo. Per cinque o sei anni, di notte è rimasto sveglio per ore. Scriveva di suo pugno, afferrando ricordi via via che bussavano alla memoria, su centinaia di fogli di ogni genere e foggia, bloc-notes, quaderni, forati “a moduli continui”, residui di vecchie stampanti, di imballaggio. Io sono stata la “mano” che lui ha usato per trasferire i suoi ricordi e poterli comunicare a chi gli ha voluto bene”.

Donazione al Comune

Venerdì 16 gennaio, il libro è stato donato al sindaco Serena Arrighi. Paola Rusconi ne hanno poi portato una copia all’ex primo cittadino Anna Gargano che le ha omaggiate con una targa in onore del papà della Croce rossa.