L'iniziativa

Il Cai guarda al futuro

Ecco il progetto "Giovani in montagna senza barriere"

Il Cai guarda al futuro
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Il Cai di Cantù punta sui giovani. E lo fa grazie a un bando di YouthBank di Fondazione Comasca e il progetto “Giovani in montagna senza barriere”.

Il gruppo giovani

Spiega Alice Bianchi, 21 anni,  referente del progetto insieme ad Amedeo Di Prima, 21 anni:

«Siamo venuti a conoscenza del bando tramite alcune realtà giovanili del territorio e abbiamo deciso di mandare una prima bozza. In seguito abbiamo fatto dei colloqui che hanno avuto esito positivo e abbiamo partecipato a tre giornate di formazione a Zelbio, dove abbiamo imparato a gestire un bando, dalle spese alla rendicontazione».

E’ nato così «Giovani in montagna senza barriere», il progetto dei ragazzi del Cai di Cantù. Il gruppo giovani è nato nel 2023 e attualmente conta circa una ventina di ragazzi e ragazze «attivi» e una chat di circa 60 componenti.

«È nato da un’iniziativa della sede centrale, dopo aver notato che i giovani iniziavano a diminuire. C’erano i gruppi famiglia, ma mancava uno spazio dedicato ai ragazzi. Da qui è sorta l’idea di creare un gruppo che unisse avventura e rispetto per l’ambiente, attraverso escursioni, eventi e momenti di formazione, fornendo ai giovani gli strumenti per vivere la montagna in autonomia».

Il progetto

Ora il gruppo ha ottenuto i fondi da YouthBank. Il progetto presentato si basa su tre punti ai quali sono stati dati i nomi «Attrezzarsi e imparare», «Rinnovare assieme», «Competenze tecniche».

«L’investimento iniziale per scarponi, picozze, ramponi e caschi può essere oneroso, soprattutto per ragazzi che studiano o si affacciano al mondo del lavoro. E questo può essere un ostacolo per chi vuole iniziare a conoscere la montagna. Per questo parte dei fondi chiesti per il progetto servirà a ridurre i costi vivi, fornendo attrezzature ai nuovi giovani che si approcceranno alla montagna. Inoltre vorremmo riuscire a contribuire riducendo le spese dei trasporti per le uscite sulla neve e i trekking organizzati dalla sezione».

La comunicazione

Il secondo punto del progetto ha l’obiettivo di potenziare la strategia di comunicazione attraverso i canali social. Afferma Bianchi:

«Vogliamo fare in modo che le persone conoscano davvero quello che facciamo e soprattutto che sempre più giovani siano invogliati a unirsi al nostro gruppo. Inoltre vorremmo rinnovare la sede, creando uno spazio aggregativo accogliente e moderno a misura di giovani e realizzare anche eventi dedicati, capaci di fare rete sul territorio e di promuovere la cultura della montagna tra i nostri coetanei».

Le competenze tecniche

Infine, il terzo punto, dedicato alle competenze tecniche: «Vogliamo organizzare un ciclo di serate formative focalizzate su: soccorso e gestione degli eventi in contesti isolati e in ambiente innevato; tecniche di orientamento, cartografia e utilizzo dei dispositivi Gps; pianificazione e dinamiche delle uscite di gruppo. L’obiettivo finale è la consapevolezza e dare ai giovani competenze solide che serviranno anche nel futuro».

La raccolta fondi

Il progetto «Giovani in montagna senza barriere» è stato quindi scelto da YouthBank:

«Ora il bando prevede che noi raccogliamo il 10% del finanziamento richiesto tramite crowdfunding. Per noi sono stati stanziati 6mila euro, quindi nei prossimi mesi dobbiamo riuscire a raccogliere 600 euro».

Per questo il gruppo giovani del Cai giovedì sera ha presentato il progetto proprio nella sede della sezione. Inoltre è stato anche creato un depliant con informazioni sull’iniziativa e un qr code attraverso il quale si può donare direttamente a YouthBank. Chi vuole può infine ricevere ulteriori informazioni scrivendo a gruppo.giovani@caicantu.eu. Conclude Alice:

«Crediamo molto in questo progetto. La storia del Cai continua da tanti anni, la nostra sezione ne ha compiuti 80 lo scorso anno e si spera che grazie a questa iniziativa qualche altro giovane si avvicini alla nostra realtà. E’ il nostro modo anche per contribuire a dare un futuro alla sezione».