L'appello

Il Centro antiviolenza cerca volontarie

"Aiutate 70 donne da gennaio, ma servono più volontarie"

Il Centro antiviolenza cerca volontarie

Il Centro antiviolenza «Libellule di Penta» di Mariano Comense cerca volontarie. Spiega la presidente Rosaria Battaglia:

«Da inizio anno ad oggi abbiamo aiutato 70 donne che si sono rivolte a noi Ci serve maggiore sostegno per portare avanti tutte le nostre attività».

Il centro

Il Centro, aperto nel 2025 in via Santo Stefano, è diventato un punto di riferimento per le vittime di violenza.

«Stiamo lavorando bene e stiamo assistendo tante ragazze, in particolare giovani donne. L’età media di chi si rivolge a noi è circa 25 anni. Il tema della casa è fondamentale. Abbiamo bisogno di più alloggi per le donne che assistiamo. Spesso devono sporgere denuncia e poi tornano a casa, ma questo non sempre rappresenta una soluzione sicura e adeguata. Manca una politica nazionale strutturata su questo tema. Non servono soltanto comunità di accoglienza, ma anche piccoli appartamenti in cui le donne possano vivere in autonomia, con una cucina, un bagno e gli spazi necessari per ricostruire la propria vita. La casa è un elemento fondamentale per consentire alle donne di raggiungere una vera autonomia e uscire da situazioni di violenza o difficoltà».

Il bisogno di volontarie

In questo momento il Centro desidera ampliare il gruppo delle volontarie, coinvolgendo persone disponibili a svolgere diverse attività: dal supporto amministrativo alla preparazione dei pacchi, dall’organizzazione delle partite di burraco alle pulizie, fino all’accoglienza e alla gestione delle telefonate presso la sede. Spiega Battaglia:

«È importante poter contare su volontarie che garantiscano costanza, serietà e disponibilità, contribuendo in modo continuativo alle attività dell’associazione. Come disponibilità chiediamo un minimo di mezza giornata a settimana».

La ricerca di un’amministrativa

Al team, già composto da un’educatrice professionale, tre psicologhe, due penaliste, una coordinatrice, una mediatrice culturale, serve anche affiancare una seconda amministrativa, oltre a quella già presente. Il Centro, infatti, è alla ricerca di una persona, necessariamente una donna, che si occupi della contabilità, della gestione dei soci e dei volontari, oltre che della documentazione da presentare e delle richieste di documenti al Comune per l’organizzazione degli eventi. È richiesta una conoscenza di base della contabilità, mentre le altre attività possono essere apprese con l’esperienza e il supporto. La candidata deve essere una persona riservata, affidabile e precisa, considerata la natura delle attività e la gestione di documenti e informazioni sensibili. Tra personale assunto, collaboratrici e volontarie sono 18 le donne che si stanno impegnando all’interno della struttura, garantendo il loro impegno e la loro professionalità per supportare le donne.

«Libellule di Penta» è alla ricerca anche di aziende disposte a offrire un sostegno economico, contribuendo alle sue attività e ai suoi progetti. Per proporsi è possibile contattare il sodalizio al numero 3514011585 oppure via e-mail all’indirizzo libellule.sede@libelluledipenta.it.
Il Centro, intanto, ha già in programma diversi eventi di sensibilizzazione all’interno delle scuole e pensa anche al 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.