Attualità
nel 2023

Il comasco Plinio Il Vecchio fa impazzire il Ministero della Cultura: 60mila euro per il Bimillenario

Il presidente Levrini: "E' un attestato di fiducia e stima verso la nostra storia e la nostra città"

Il comasco Plinio Il Vecchio fa impazzire il Ministero della Cultura: 60mila euro per il Bimillenario
Attualità Como città, 14 Gennaio 2023 ore 13:58

L'attualità dell'illustre comasco Plinio Il Vecchio ha convinto il Ministero della Cultura: verrà costituito un Comitato nazionale per le celebrazioni del Bimillenario dalla sua nascita che verrà sostenuto con un finanziamento da 60mila euro.

Il comasco Plinio Il Vecchio fa impazzire il Ministero della Cultura: 60mila euro per il Bimillenario

Grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Ministero della richiesta che Fondazione Alessandro Volta - su indicazione del Comitato locale -  aveva fatto nella primavera scorsa di costituire il Comitato nazionale delle celebrazioni Pliniane. Il programma presentato ha ottenuto un finanziamento pari a 60.000 euro per l’anno 2023. Il 16 gennaio alle 17.45  in Sala Stemmi del Comune di Como si terrà un incontro del Comitato locale aperto a tutte le realtà a interessate a contribuire al programma delle celebrazioni.

Luca Levrini, presidente del Comitato Locale per le celebrazioni del Bimillenario Pliniano e di Fondazione Volta, si è espresso così riguardo questa grande notizia:

“Il conferimento di Comitato Nazionale per le celebrazioni della nascita di Plinio il Vecchio è cosa straordinaria, è un attestato di fiducia e stima verso la nostra storia e la nostra città. Indipendentemente dal valore economico attribuito per lo svolgimento delle iniziative, il fatto che il Ministero della Cultura abbia ritenuto la nostra proposta meritoria è dimostrazione di quanto Como sia simbolo e culla di un passato che è in grado di raccontarsi a beneficio dell’oggi. Come per Como città creativa Unesco, Fondazione Volta metterà in campo tutte le risorse ed energie per non disattendere tale mandato, coinvolgendo i numerosi attori già interessati. Sono circa 30 le iniziative che abbiamo in animo di sviluppare, oltre queste ci sarà l’auspicio che molte iniziative richiedano il patrocinio morale al Comitato per diffondere il più possibile il patrimonio classico del nostro concittadino. Oggi abbiamo la concreta possibilità di essere il centro di un contesto culturale nazionale, con Plinio il Vecchio che potrà essere ambasciatore di messaggi la cui attualità sensibilizzerà a riflessioni non banali. Se sarà importante l’ambizione di diffondere oltre la nostra città il messaggio pliniano, allo stesso modo sarà determinante ricordare ai noi stessi ed i nostri giovani una delle nostre identità storiche più importanti, certi che il valore di quello che siamo stati possa essere di aiuto per vivere le incertezze dell’oggi”.

Si è espresso anche Massimiliano Mondelli, presidente della Accademia Pliniana e vicepresidente del Comitato Locale per le Celebrazioni del Bimillenario Pliniano:

“In un tempo in cui si ripropone all’attenzione universale la necessità di una più approfondita e partecipata consapevolezza scientifica e storica, il lascito pliniano torna incontestabilmente ad acquistare nuovo rilievo e merita di essere al centro di una rievocazione di ampio respiro, non solo locale. Plinio il Vecchio è alla base della costruzione immateriale che dà vita e alimenta il patrimonio culturale europeo, ineguagliabile forza a nostra disposizione per modellare il nostro futuro comune. Le celebrazioni del 2023‐2024, se preparate con la cura e la serietà che hanno contraddistinto il territorio lariano nei suoi periodi più illuminati, saranno in grado di imprimere una fortissima accelerazione allo sviluppo culturale ed economico del territorio e di farlo riaprire al mondo”.

Infine si è espresso anche Enrico Colombo, assessore alla Cultura del Comune di Como:

“E’ stato raggiunto un risultato storico. La nostra comunità ha dimostrato, in primis a se stessa, che se si mette in gioco con un percorso ed un obbiettivo comune si possono centrare risultati importanti. Il riconoscimento del Ministero della Cultura alla costituzione del Comitato Nazionale, consente alla nostra città di poter programmare e progettare tutte e trenta le iniziative che sono state previste. E' un successo da condividere con Fondazione Volta e l'Accademia Pliniana che, coinvolgendo in una tiepida mattinata autunnale di qualche anno fa, gli enti e le associazioni del territorio, hanno gettato solide fondamenta per costruire quei ponti e quelle sinergie di cui la nostra realtà ha bisogno. Un grazie va anche a chi mi ha preceduto in questo ruolo, l'Arch. Carola Gentilini e la dott.ssa Livia Cioffi che fin dalle origini hanno creduto in questo progetto. Un doveroso ringraziamento va al Presidente di Fondazione Volta Prof. Luca Levrini e al Presidente dell'Accademia Pliniana dott. Massimiliano Mondelli: la vostra perseveranza è un esempio. Il lavoro che ci attende sarà intenso ed importante ma insieme riusciremo a celebrare al meglio uno dei nostri più illustri concittadini”.

Chi parteciperà

Molte personalità di rilievo nazionale e internazionale hanno confermato la propria partecipazione al Comitato Nazionale, tra questi:

Gianfranco Adornato, professore associato Scuola Normale Superiore di Pisa, Ciro Cacciola, direttore MAV (Museo Archeologico Virtuale), Piergiulio Cappelletti, direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche Università, Federico II di Napoli, Elisabetta Cattanei, professoressa ordinaria Università di Genova, Gian Biagio Conte, professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa, Thibault Damour, professore di ruolo Institut des Hautes Études Scientifiques, Bures-sur-Yvette (Francia), Maurizio Harari, professore ordinario Università di Pavia, Alessandro Luciano, del MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Nuccio Ordine, professore ordinario Università della Calabria, Giuliano Pisani, scrittore e classicista, Gianpiero Rosati, professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa, Mariano Scotto di Vetta, assessore alla Cultura del Comune di Bacoli.

Ricordiamo anche i componenti del Comitato Locale: membri fondatori sono Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como, Camera di commercio industria di Como - Lecco, Università degli studi dell’Insubria di Como e Varese, Fondazione Alessandro Volta e Accademia Pliniana. Hanno già formalmente aderito come membri promotori al Comitato diverse realtà come Famiglia Comasca, AICC Delegazione di Como, Amici dei Musei, Chiave di Volta, Associazione Parolario, Ex Alunni del Liceo Classico Alessandro Volta, Sentiero dei Sogni, Associazione Villa del Grumello, Museo della Seta, Rotary Club Como Baradello, Società Archeologica Comense, Società Palchettisti Teatro Sociale di Como, Società Storica Comense, Villa Carlotta, Biblioteca Universitaria di Napoli. Numerose altre realtà hanno manifestato interesse, potranno formalmente aderire e potranno partecipare proponendo progetti ed iniziative.

Il logo

Il Logo è stato elaborato dall’architetto Lorenzo Butti, su mandato del Comitato Locale, di seguito alcuni elementi di illustrazione delle scelte compiute.

La realizzazione grafica del marchio riprende uno stilema assai ricorrente nei mosaici romani, richiamando da un lato una clessidra in quanto strumento di misurazione del tempo e simbolo del fluire storico, dall'altro il dialogo tra due mondi, il mondo classico e quello contemporaneo. Le due forme geometriche semicircolari (che ricordano molto lavoro di Alberto Burri o di Robert Kelly) costituiscono anche un richiamo al confronto e allo spirito critico come metodo base dell'approccio pliniano. Infine, la scelta di riprodurre un mosaico evidenzia come l'opera pliniana costituisca il solido terreno culturale sul quale i secoli passati si sono appoggiati e sviluppati. Il Font scelto si riferisce a una tipologia in uso all’epoca di Plinio il Vecchio nel I Sec. d.C.. Il colore è il porpora a segnare il legame con un materiale organico studiato da Plinio e simbolo di autorevolezza per tutta l’Antichità. Il logo sarà utilizzato per tutti gli eventi che rientreranno nella programmazione 2023-2024 e per tutte le attività di comunicazione ad essi relative.

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