La cerimonia

Il Giorno della Memoria con due sindaci

Il primo cittadino Moretti ha voluto accanto a sé la giovanissima rappresentante del Consiglio comunale dei ragazzi.

Il Giorno della Memoria con due sindaci

Cerimonia a Olgiate Comasco in occasione del Giorno della Memoria.

Il Giorno della Memoria

Il sindaco Simone Moretti, con la fascia tricolore così come la sindaca del Consiglio comunale ragazzi Viktoriia Berkut, la  dirigente dell’istituto comprensivo Annamaria Bertoni. Insieme, davanti al cippo che ricorda le vittime della Shoah, all’esterno del Municipio. Una breve cerimonia per manifestare memoria e sensibilizzazione.

Il discorso del sindaco

Il primo cittadino ha sottolineato il dovere di ricordare ciò che è stato. “In questa data si onorano le vittime della Shoah e si promuove la riflessione sul valore della memoria storica per evitare il ripetersi di simili tragedie in futuro… e oggi come mai questa Giornata ci mette davanti ancora una volta tutti gli orrori del passato che sono sempre più attuali nel presente L’articolo 1 recita: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali approvate sotto il fascismo, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

L’importanza delle nuove generazioni

“Oggi assieme alla sindaca del Consiglio comunale dei ragazzi, in un ideale passaggio di generazioni affinché non si dimentichino questi orrori, posiamo assieme questa corona in ricordo di chi dai campi di sterminio nazifascista non è più tornato. Lo facciamo davanti a questo cippo recante questa scritta: “In segno di memore omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”. Questo momento  vuol essere un monito per non dimenticare mai questa parte drammatica del nostro passato di italiani ed europei. Ricordare e commemorare le vittime della Shoah non significa affatto trascurare altri genocidi, né tantomeno stabilire inutili “priorità” tra stermini e dolori di un popolo piuttosto che di altri popoli. La Shoah è stata la messa in pratica di una volontà di cancellare dalla faccia della terra persone e gruppi ritenuti inferiori”.

Il richiamo a Primo Levi

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” scriveva Primo Levi. La scelta di queste parole non è casuale e noi continuiamo a credere nella forza della conoscenza, nella cultura, nel grandissimo valore del mondo della scuola quali strumenti per prevenire ogni forma di violenza e discriminazione. Come ha detto più volte la senatrice Liliana Segre, cui orgogliosamente il Consiglio comunale di Olgiate Comasco in data 14 dicembre 2019 ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria: “Dobbiamo combattere l’indifferenza, grazie alla quale questi mostri del passato possono rialzare la testa… e lo stanno facendo purtroppo. Il Giorno della Memoria, quindi, non è soltanto una ricorrenza ma è un monito a una costante e continua vigilanza, memoria e vigilanza contro ogni razzismo e contro ogni sopruso”, ha concluso il sindaco Moretti.