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Il lungolago di Como come Madrid e l'Ontario, il paesaggista: "Omaggerà la biodiversità. Nessun muro con le fioriere"

Il dirigente di settore Ciro di Bartolo: "Progetto esecutivo entro febbraio".

Il lungolago di Como come Madrid e l'Ontario, il paesaggista: "Omaggerà la biodiversità. Nessun muro con le fioriere"
Attualità Como città, 23 Dicembre 2021 ore 15:21

Nei giorni scorsi i comaschi hanno avuto modo di vedere i primi schizzi (lo studio di fattibilità) di quello che sarà il nuovo lungolago di Como. Un omaggio a Plinio Il Vecchio e alla sua Naturalis Historia attraverso animali acquatici intarsiati nel porfido della pavimentazione e il verde, chiesto a gran voce dalla cittadinanza. Ovviamente non sono mancate le polemiche in salsa comasca, non solo sulle decorazioni ma anche e soprattutto sulle fioriere in granito che essendo alte 70 centimetri oscurerebbero il lago da piazza Cavour. 

Il lungolago di Como come Madrid e l'Ontario

Da qui la decisione del sindaco Mario Landriscina di spiegare il progetto in una conferenza stampa. "La partita é molto importante, ci dedichiamo tempo, risorse e riflessioni. Questo processo é seguito da vicino dalla Soprintendenza e quindi dal Ministero dei Beni Culturali che ha dato parere positivo allo studio di fattibilità. Senza questo passaggio non saremmo potuti andare avanti - ha spiegato Landriscina - C'é un lavoro quotidiano, attraverso il quale voglio farvi cogliere l'impegno su questa partita. É un'opera che si trascina da troppo tempo e vogliamo che si chiuda. Ha un suo motivo, vuole omaggiare Plinio per le celebrazioni del 2023. É una scelta di campo importante: noi presentiamo un lungolago per due palati, per gli storici e appassionati e per le persone normali".

Per la parte tecnica è quindi entrato più nello specifico il dirigente comunale di settore, Ciro Di Bartolo. "Il progetto é già passato in Giunta e in Soprintendenza. Ora la progettazione esecutiva entro metà di febbraio, mantenendo sempre attivo il dialogo con Regione Lombardia e Aria, titolari del cantiere delle paratie - ha detto l'ingegnere - Oltre al lavoro dei nostri uffici abbiamo chiesto l'intervento di Massimo Semola per le sue competenze per capire come inserire gli arredi per le essenze arboree sopra le vasche di laminazione".

Quindi è entrato nel merito delle altezze delle fioriere. "Le quote della pavimentazione sono quelle del progetto paratie. Noi siamo orientati verso un arredo comodo e funzionale, facilmente manutenibile negli anni a venire. Voglio sottolineare che non verrà costruito alcun muro che vada a ostacolare la visibilità del lago. L'altezza di 70 centimetri è obbligatoria se si vuole mettere del verde, altrimenti le piante che avranno un'altezza di circa 4,5 metri, non potrebbero sopravvivere. Le fioriere saranno distanziate circa 10 metri l'una dall'altra), andremo a migliorare rispetto alle siepi di oggi. Inoltre l'altezza delle fioriere beneficerà di un  dislivello di 15 centimetri e quindi saranno alte circa 55 centimetri".

Sul concept dedicato a Plinio Il Vecchio è entrato nel dettaglio invece Massimo Semola. "Il fatto che Como gli abbia dato i natali è di per sé una ragione. Qualsiasi città ne avrebbe fatto la sua bandiera. Oggi bisogna dargli risalto. Plinio cosa ci ha raccontato? La biodiversità che è un argomento di grandissima attualità".

Quindi Semola ha fatto riferimento a tre passeggiate "disegnate": sul lago Ontario in Canada, dove sono intarsiate delle foglie d'acero, simbolo di quel Paese, in Spagna, a Madrid, dove sono rappresentati dei fiori di ciliegio come omaggio all' Estremadura e infine il "tappeto" di Shiroka, cittadina albanese, che omaggia appunto gli intarsi dei tappeti tipici. "Cosa hanno in comune questi tre esempi? - ha detto - I disegni che rimandano alla storia e alla tradizione del luogo. La Naturalis Historia è amplissima, abbiamo scelto degli argomenti, riproducibili facilmente e velocemente. In particolare i fiori, omaggio a florovivaismo comasco, una vera eccellenza, ma anche gli animali acquatici e le pietre in una particolare aiuola. L'obiettivo era non avere una spianata di porfido, già ordinato, ma un disegno semplice che raccontasse la storia di Como".

albania
Foto 1 di 3

Shiroka, Albania

spagna
Foto 2 di 3

Madrid Rio, Spagna

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Foto 3 di 3

Ontario Lake, Canada

Semola ha sottolineato anche in un passaggio la questione delle fioriere. "Io sono un paesaggista, per questo è stato chiesto il mio intervento, soprattutto perché lavoro tanto sui giardini pensili e quindi bisognava pensare delle fioriere che per peso e materiali potessero stare sopra le vasche di laminazione - ha spiegato - Inoltre i 70 centimetri di altezza servono per la vita degli alberi, cosicché possano allargate le radici e quindi la chioma che porti delle macchie di ombra. L'impatto delle fiorire sarà minimo. Non chiudere la vista lago é stata una delle prime richieste dell'amministrazione. Saranno in granito bianco, un materiale che durerà per sempre, e avranno un leggero supporto in acciaio inox per l'illuminazione emozionale, oltre ai lampioni previsti dalla Regione".

All'interno delle fioriere andranno esemplari di lagerstroemia. "Si tratta di un'albero scelto per dimensione, rusticità e che fiorisce per tanto tempo nella stagione turistica - ha aggiunto Semola - Anche in autunno ha colori bellissimi. Non possiamo ripiantare dei tigli, è tecnicamente impossibile".

Convinta difesa del progetto anche da parte di Luca Levrini, presidente di Fondazione Volta, che nei mesi scorsi ha proposto alla cittadinanza un sondaggio sul futuro lungolago. "Non é di poco conto quello che il lungolago ambisce ad essere - ha detto - Significa conferire una connotazione di simbolo rilevante. C'é anche una connotazione espressiva. Questo lungolago esprime il desiderio della città espresso nel sondaggio, dal disegno nella pavimentazione alla doppia illuminazione fino alla passeggiata per turisti".

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