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STORIE SOTTO L'OMBRELLONE

Il miele di Ca' Dulza vince l'Ape d'argento

Il Giornale di Erba regala ai lettori di Primacomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 221 sulle pagine del nostro settimanale. Una piacevole lettura sotto l'ombrellone.

Il miele di Ca' Dulza vince l'Ape d'argento
Attualità 15 Agosto 2021 ore 15:00

Il 2020 è un anno da dimenticare. Ma ha però portato fortuna all’azienda agricola Ca’ Dulza. È prodotto proprio qui, infatti, tra la pace e la bellezza della natura e dei boschi che da Canzo portano a Castelmarte, uno tra i mieli più buoni della nostra regione. Lo ha stabilito l’Associazione apicoltori lombardi nell’ambito del concorso.

Il miele di Ca' Dulza vince l'Ape d'argento

«Grandi mieli di Lombardia». In questa ottava edizione, il Millefiori canzese ha ottenuto l’«Ape d’argento 2020»: un riconoscimento che sancisce il secondo posto a livello regionale nella categoria dedicata a questo particolare miele. Un regalo da parte dei piccoli insetti che, in questo angolo di paradiso e in quello che passerà alla storia come un «annus horribilis», hanno prodotto un Millefiori pregiato. «A maggio dello scorso anno abbiamo smielato quello che per noi, in quel particolare periodo dell’anno, avrebbe dovuto essere Acacia - spiega Barbara Pizzamiglio, alla guida dell’azienda agricola Cà Dulza dal 2017, coadiuvata dal marito Giorgio Visconti e dalla figlia Vittoria - Ci siamo accorti, però, che per colore e profumo non era quello. Abbiamo così contattato un tecnico dell’Associazione produttori apistici Como-Lecco, di cui facciamo parte, che lo ha analizzato. Ci ha subito detto che quel miele aveva un bouquet meraviglioso. Il suo consiglio è stato perciò quello di farlo partecipare al concorso».

Dei 138 Millefiori in gara, il miele canzese ha ottenuto il secondo posto con un punteggio di 96,50, aggiudicandosi l’«Ape d’argento» e sfiorando il gradino più alto del podio per un soffio, visto che il miele vincitore ha ottenuto 96,75. «E’ dunque inserito tra gli “Eccellenti” e per noi è una soddisfazione grandissima, che ripaga dei sacrifici. Abbiamo iniziato nel 2015 con una piccola produzione di miele, con tre famiglie di api. A oggi ne contiamo venti. Siamo una realtà piccola e virtuosa: aggiungiamo qualche arnia ogni anno, senza strafare. La nostra è un’azienda agricola polifunzionale, a conduzione familiare, e perciò dobbiamo crescere in maniera misurata».

La cura e l’amore che Barbara - insieme a quelli che ormai tutti gli amici di Cà Dulza conoscono come Giorgione «tuttofare» e l’aiutante speciale Vittoria - mette quotidianamente in quello che fa, lo si vede aprendo le porte dell’azienda agricola. E in particolare nelle bellissime lezioni didattiche per i bambini, in cui le api non mancano mai: «Insegniamo loro l’importanza del rispettare questi piccoli insetti, che è allo stesso tempo il rispetto per l’ambiente. Per noi questo riconoscimento è importante perché ci fa capire che abbiamo intrapreso lo strada giusta. Non si sceglie di essere apicoltori per strategia economica, ma per passione. E’ da questa passione che si può pensare di ricavarne rispettosamente un’attività economica», chiude la Pizzamiglio.

(Giornale di Erba, sabato 23 gennaio 2021)

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