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Il Museo della Barca Lariana: un patrimonio culturale in continua evoluzione

Una raccolta unica al mondo per custodire e tramandare le tradizioni culturali nautiche

Il Museo della Barca Lariana: un patrimonio culturale in continua evoluzione
Attualità Lago, 04 Maggio 2023 ore 16:49

Il Museo della Barca Lariana, situato a Pianello del Lario sul Lago di Como, rappresenta un esempio di museo diffuso e di presidio di tutela attiva del territorio. Fondato nel 1982 da GianAlberto Zanoletti, amante del lago e delle sue barche, il Museo ospita una raccolta di inestimabile valore di scafi storici, documenti, fotografie e oggetti nautici.

Il Museo della Barca Lariana: un patrimonio culturale in continua evoluzione

La Fondazione Museo Barca Lariana tutela un patrimonio unico al mondo, nato da anni di studio e di profonda conoscenza del territorio lariano, una raccolta di inestimabile valore per il settore nautico e per la storia d’Italia, ospitata in 2.500 metri quadrati di sale aperte al pubblico, magazzini e 2mila metri quadrati di parco attrezzato.

Il percorso museale, suddiviso su tre livelli con anche un ampio spazio esterno, conta centinaia di scafi storici fra barche a remi, gondole, barche da pesca, caccia e contrabbando, motoscafi entrobordo e fuoribordo, vaporetti per trasporto passeggeri, catamarani da competizione, barche a vela e antichi barconi da lavoro. In aggiunta, migliaia di oggetti nautici, di documenti e fotografie originali, e di volumi a tema nautico.

Portando avanti la volontà del suo fondatore, GianAlberto Zanoletti, fine amante del lago e delle sue barche, il museo si propone oggi di raccontare non solo la storia della nautica lariana, ma dell'Italia intera. Dagli antichi romani fino ai giorni nostri le barche raccontano vite ordinarie e straordinarie: un incantevole viaggio che restituisce ai visitatori il ricordo di un'Italia meravigliosa che non deve essere dimenticata e che può essere uno stimolo per le generazioni future.

Un vero patrimonio culturale condiviso, racconti e vicende museali in continuo aggiornamento, frutto di quotidiane ricerche sul territorio, di testimonianze e racconti che ci rendono orgogliosi della nostra storia.

Oltre agli scafi, numerose sono le diapositive, le foto d’epoca, le infinite registrazioni e testimonianze di maestri d’ascia, “barcaroli”, pescatori e la vasta biblioteca con migliaia di libri e riviste storiche di settore.

Fra i pezzi più importanti della collezione, il museo custodisce la più antica gondola con felze al mondo perfettamente conservata; il Laura I° Abbate, primo scafo ad infrangere la barriera dei 200 km/h; la barca a vela Merope di Agostino Straulino, medaglia d’oro a Helsinki nel 1952; il Cisko-Yu, spettacolare vela Thames A-Rater inglese di fine ‘800; il Balilla, primo battello a vapore monoelica e le ultime barche tradizionali rimaste in vita sul lago di Como. Ultimo arrivato è il Freccia dei Gerani, amatissimo aliscafo e unico superstite degli Rhs70 Rodrigues, veri gioielli tecnologici.

Una delle novità della stagione 2023 è l’apertura (prevista per l’estate) di una nuova sala interamente dedicata alla storia dei propulsori marini dai primissimi modelli di inizio secolo fino agli anni ’70. A questo si aggiunge l’inserimento di nuove barche nel percorso museale, fra le quali l’importantissima lancia che Silvio Pellico utilizzò per spostarsi sul Lago di Como.

Oltre alla visita tradizionale, Il Museo - ormai da alcuni anni - arricchisce la sua offerta con un variegato programma di conferenze, aperto alla cittadinanza, dal mese di maggio a ottobre, tutte le domeniche alle 18 (fatta eccezione per il mese di agosto).

Quest’anno la rassegna prende il nome di “Aperistorie al Museo”: aperitivi culturali fra arte, miti e tradizioni del lago di Como, per far vivere al pubblico un luogo intriso di storia, di cultura, di bellezza e rendere speciale anche un aperitivo regalando un’esperienza immersiva.

Per il mese di maggio, il primo appuntamento, in calendario domenica 7 maggio, approfondisce curiosità e storia sulla pianta del Gelso con l’incontro “Le piante della civiltà rurale del Lario”, a cura dello storico e scrittore Roberto Pozzi e organizzato in collaborazione con il Museo Civico di Musso. Segue, domenica 14 maggio, “La seta sul lago di Como” a cura di Paolo Aquilini, Direttore del Museo della Seta di Como. Mario Calzoni, fondatore e guida di Hiking Como Lake, porterà il pubblico alla scoperta dei sentieri più suggestivi delle montagne del Lario, domenica 21 maggio.

Per la prima volta anche un musical arriva nel museo: sabato 27 maggio la compagnia La Donghese propone il progetto musicale “Revolution” del gruppo I Fuori di Quinta.

Chiude il programma, domenica 28 maggio, l’incontro sullo stato di salute del lago di Como a cura dello storico Massimo Gozzi e con la partecipazione di Alberto Negri e Fabio Guzzi.

Il museo è aperto al pubblico nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 14 alle 18, da aprile a fine ottobre.

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