«Abbiamo deciso di regalare un bel gioco all’oratorio per trasmettere anche alle nuove generazioni il profondo valore dell’amicizia. Secondo noi per crescere bene è fondamentale condividere piacevoli momenti con tanti compaesani».
Domenica 25 gennaio, in Municipio di Grandate , è avvenuto il tradizionale «Passaggio della Stecca», che quest’anno ha coinvolto la classe 1976, che ha ricevuto la «Stecca» dalla classe ’75. I neo-cinquantenni, per quest’occasione speciale, hanno deciso di donare al paese un gioco, da mettere nell’oratorio «Pier Giorgio Frassati», che possa rafforzare i legami che riguardano la fetta più giovane del paese.
Le parole del portavoce
Rivela Massimo Pirovano, portavoce della classe del ’76:
«É stata veramente una splendida cerimonia. Dopo la messa, celebrata da don Roberto Pandolfi, ci siamo spostati in Comune dove è avvenuto il tanto atteso passaggio con anche la presenza del sindaco Alberto Peverelli. Nel corso delle settimane, abbiamo riflettuto tanto su cosa donare al paese e alla fine abbiamo deciso di regalare un qualcosa che possa unire ancora di più le nuove generazioni grandatesi, quindi la scelta è ricaduta sull’hockey da tavolo che spesso vediamo nelle sale giochi. Raramente un gioco così divertente e moderno si trova in un oratorio. Il nostro obiettivo è renderlo un gioco che favorisca la socializzazione. Tra l’altro, organizzeremo anche una bella giornata, prima dell’inizio del grest, in cui proporremo una merenda di gruppo per i giovani dell’oratorio e, in quella circostanza, consegneremo il nuovo gioco. La nostra generazione ha proprio visto crescere l’oratorio del paese e quindi per noi è una bella soddisfazione poter dare qualcosa di concreto a una realtà che ci ha dato tanto nella nostra giovinezza».
Un gruppo unito
Inoltre, Pirovano evidenzia:
«Noi coscritti del 1976 siamo veramente un bel gruppo, tutti gli anni ci ritroviamo per almeno una cena, ma spesso anche due. Il tempo passa, ma i legami rimangono, anche se molti ormai vivono in altri paesi, per esempio un coscritto addirittura è arrivato da Roma. Ma avendo trascorso tanto tempo insieme a scuola da ragazzini e in oratorio, rimarremo per sempre legati. Probabilmente nei prossimi mesi faremo anche un weekend tutti insieme. Quindi ora speriamo che questo nuovo gioco che doniamo possa favorire rapporti così duraturi e profondi. Per la cerimonia del passaggio della Stecca abbiamo fatto anche una medaglia in cui sono raffigurati dei bambini che fanno gruppo. La medaglia è stata disegnata da Roberta Tosatto, che è una nostra coscritta».
Una tradizione lunga 40 anni
Quest’anno, inoltre, si sono celebrati anche i 40 anni di questa tradizione grandatese, nata nel 1986.
«Si tratta di uno splendido traguardo per il nostro paese. Noi del ’76 eravamo in 23 alla cerimonia e veramente per tutti è stata una grande emozione. Speriamo che questa tradizione possa andare avanti ancora per tanto tempo».
La Coppa dell’amicizia
Oltre al «Passaggio della Stecca», c’è stata anche la consegna della «Coppa dell’amicizia e della solidarietà», che nel corso dell’ultimo anno è stata affidata ad Arianna Pini, una coscritta del ’75 che ha una tabacchiera e ha potuto esporre la coppa in vetrina. Ora, invece, la coppa verrà esposta nel centro sportivo di Grandate, dato che nell’annata 1976 rientra anche Andrea Cantaluppi, presidente dell’Asd Grandate.