Droni per l’agricoltura, farmaci per la terapia del dolore, elettronica per gli acceleratori di particelle: tre mestieri distanti anni luce, riuniti in una sola giornata. È la provincia di Como la terza tappa del tour con cui l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi sta percorrendo da aprile a novembre il tessuto imprenditoriale lombardo. Dieci appuntamenti in tutto, per andare a vedere di persona dove vanno a finire le risorse che Regione Lombardia mette a disposizione per la ricerca e lo sviluppo. Dopo il Milanese e il Varesotto, il programma ha toccato Aermatica 3D a Colverde, S.A.L.A.R.S. a Como e Nuclear Instruments a Lambrugo. Per Fermi la giornata ha avuto un sapore particolare:
«La terza tappa arriva, per così dire, in casa mia. Un territorio che pensavo di conoscere dopo tanti anni, e invece oggi ho scoperto tre realtà che non conoscevo, nate dalla voglia di innovare e di fare ricerca. Como è famosa nel mondo per il turismo e per il tessile, eppure custodisce chicche straordinarie come quelle viste oggi».
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Aermatica 3D: i droni che nascono dalla ricerca
La giornata si è aperta a Colverde, da Aermatica 3D, che progetta droni per impieghi civili con un cuore agricolo: velivoli preziosi soprattutto per le coltivazioni nei luoghi impervi, capaci di distribuire insetti utili, capsule per la lotta biologica, polveri, granulati e semi. Le sperimentazioni spingono oltre, dall’impollinazione assistita alla riforestazione, fino al rilascio di maschi sterili di zanzare per arginare la proliferazione nelle città. Un percorso premiato più volte al salone EIMA e culminato, dopo tre anni di lavoro con Terna, in un brevetto condiviso per un sistema multidrone che opera a contatto con le linee ad alta tensione. Al centro di tutto, il progetto Pignoletto, finanziato dal bando Call HUB. Ha spiegato il general manager Paolo Marras:
«Ci ha permesso di sviluppare tecnologia, ma soprattutto competenze, relazioni e collaborazioni con imprese e centri di ricerca. Le collaborazioni di filiera erano il senso stesso del bando: una rete di valore su cui far crescere applicazioni avanzate»

S.A.L.A.R.S. cento anni di farmaceutica, ora digitale
A Como, la visita a S.A.L.A.R.S. ha raccontato una storia diversa. Fondata nel 1932, è la prima e unica azienda italiana autorizzata dal Ministero della Salute a fabbricare sostanze stupefacenti derivate dall’oppio, specializzata nella terapia del dolore: un primato che impone controlli ferrei, con tanto di presidio permanente della Guardia di Finanza attivo 24 ore su 24. Grazie a un bando regionale, l’azienda ha realizzato il progetto IoT-MES, che collega reattori, centrifughe ed essiccatori a sensori capaci di leggere in tempo reale i parametri critici di lavorazione, convogliati in una control room dedicata.
«Il bando porta i nostri tecnici e operai da un controllo fatto a posteriori, sulla carta, a una verifica immediata in stabilimento: è come mangiare il pane fresco anziché le gallette — sintetizza l’amministratore unico Curzio Vittorio Castelli —. Se qualcosa non va, interveniamo subito; prima i problemi emergevano anche 30 o 40 giorni dopo e si gonfiavano. Oggi restano piccoli e la qualità sale».

Nuclear Instruments: dai laboratori del mondo all’ambiente lombardo
Ultima tappa a Lambrugo, da Nuclear Instruments, che realizza rivelatori ed elettronica per la fisica — dalle alte energie del Cern allo spazio, dalla fisica nucleare al monitoraggio ambientale. Qui i numeri raccontano meglio di tutto il peso dei bandi: con il progetto Pignoletto, dedicato alla mappatura avanzata di suolo e ambiente, l’azienda è passata da sei a ventuno addetti dal 2023, triplicando il fatturato.
«Per noi questi bandi sono fondamentali: ci fanno conoscere altre realtà del territorio, fare gruppo, trovare sinergie e dare vita a tecnologie decisive per i nostri prodotti» ha sottolineato il legale rappresentante dell’azienda Alberto Cusimano
Lo sguardo è già al futuro con Smarter, candidato sul bando Collabora e Innova: un sistema che unisce telerilevamento, sensori avanzati e intelligenza artificiale per difendere aria, acqua e suolo della Lombardia. Come spiegato dal direttore tecnico Andrea Abba, si tratta di;
«Una rete di sensori raccoglie i dati, le reti neurali li elaborano all’istante: non solo uno storico, ma previsioni, fino a dedurre dalla neve sulle Alpi se l’estate porterà siccità».

Un caso esemplare di collaborazione
Proprio tra Aermatica e Nuclear Instruments, sottolinea l’assessore, è nato un esempio virtuoso:
«Tra la prima azienda, quella dei droni, e l’ultima, quella dell’elettronica, è nata una collaborazione grazie al bando Collabora e Innova. E quel “collabora” dice già tutto: serve a stimolare le reti tra imprese».
Per Fermi è la prova di una competitività che parla la lingua del mondo:
«Il 90% dei clienti di queste aziende è all’estero. Ci hanno raccontato di committenti stranieri che, dopo aver tentato invano di risolvere un problema in patria, hanno trovato la risposta qui in Italia. È il DNA italiano e lombardo: in questo siamo i primi al mondo, e dobbiamo crederci e investirci».
Il tour proseguirà fino a novembre in altre province lombarde.