La criticità

“In discarica entra chiunque, non va bene”

Il consigliere comunale Pirovano evidenzia l'esigenza di un sistema di identificazione digitale all'ingresso

“In discarica entra chiunque, non va bene”

«Chiunque può entrare nel nostro centro di raccolta rifiuti, non è più possibile andare avanti così, servono assolutamente dei controlli all’ingresso». Pierangelo Pirovano, consigliere comunale della lista «Civica 2024», evidenzia la problematica e chiede un intervento rapido dell’Amministrazione comunale di Grandate.

La critica

Spiega Pirovano:

«Purtroppo la gestione dell’isola ecologica attualmente non è funzionale. Tutti possono accedere al nostro centro di raccolta rifiuti. Qualsiasi mezzo può entrare per scaricare rifiuti perché non ci sono particolari controlli e tutto ciò diventa un costo per il nostro paese. Anche persone di altri paesi possono portare i rifiuti da noi e non va bene. Quindi chiedo un intervento rapido dell’Amministrazione comunale per risolvere questa questione, che ormai va avanti da troppo tempo. Bisogna tutelare i nostri residenti. L’isola ecologica era stata riqualificata qualche anno fa, ma questa questione non è stata mai risolta».

“Così si alzano i costi di smaltimento”

Inoltre, il consigliere Pirovano aggiunge:

«Le minoranze hanno il compito anche di far capire ciò che non funziona a Grandate e la questione del centro rifiuti mi sembra un’urgenza. Anni fa c’era una persona di Grandate che controllava tutti gli accessi ed era in grado di riconoscere eventuali mezzi non idonei. Ora, invece, l’operatore che è presente non si occupa di questo, non potrebbe proprio neanche chiedere una tessera di riconoscimento. Quindi le persone entrano e scaricano. Di conseguenza si alzano i nostri costi di smaltimento. Tra l’altro, nell’ultimo Consiglio comunale è emerso che la quota di riciclo che veniva rimborsata sta nettamente scendendo e anche quest’aspetto diventa negativo».

Un sistema di identificazione

Pirovano conclude:

«Per risolvere la questione dei controlli, servirebbe, per esempio, un sistema di identificazione digitale, magari con un tesserino e anche una sbarra all’ingresso. Tanti paesi limitrofi hanno trovato una soluzione efficace per evitare spiacevoli situazioni come quelle che capitano a noi. Ora anche il nostro Comune deve attivarsi, senza ulteriori esitazioni».

Il parere di Lucca

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Dario Lucca, capogruppo della lista «Lucca sindaco», che specifica:

«Questo aspetto lo avevo già evidenziato nel mio programma elettorale. Io avevo proposto di controllare gli accessi attraverso il codice fiscale».

La risposta del sindaco

Sul tema dei controlli all’ingresso del centro di raccolta rifiuti del paese, il sindaco Alberto Peverelli afferma:

«Stiamo seguendo con attenzione questa questione; ora, tra l’altro, per la gestione di tutto il servizio dei rifiuti dovremo andare in gara d’appalto. Quindi dobbiamo innanzitutto seguire le tempistiche di questa esigenza. Poi abbiamo l’intenzione di intervenire anche per quanto riguarda il controllo degli accessi, il tema era già venuto fuori pure in qualche recente incontro del nostro gruppo».

Infine, il sindaco Peverelli specifica:

«Ci tengo, però, a evidenziare che la gestione di un centro di raccolta rifiuti è complessa, non bisogna pensare che mettere qualche sistema di controllo degli accessi possa risolvere tutte le problematiche. Può dare un contributo, ma il tema, ribadisco, è complesso e lo stiamo analizzando a 360 gradi».