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Inaugurato il nuovo comando di Polizia locale a Cantù

"Questa sede è l'esempio della collaborazione virtuosa tra Stato e enti locali", ha sottolineato il sottosegretario al ministro dell'Interno Nicola Molteni.

Attualità Canturino, 18 Giugno 2022 ore 13:40

Nella mattinata di oggi, sabato 18 giugno 2022, è stato inaugurato il nuovo comando di Polizia locale a Cantù. Presenti anche il sottosegretario al ministro dell'Interno Nicola Molteni, il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale Fabrizio Turba, il consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo e il consigliere della Provincia di Como, Sofia Guanziroli. Insieme a loro anche tanti sindaci della zona e il primo cittadino di Cantù, Alice Galbiati, oltre all'assessore alla Sicurezza, Maurizio Cattaneo.

Inaugurato il nuovo comando di Polizia locale a Cantù

La cerimonia si è aperta con lo schieramento e la presentazione del corpo di Polizia locale, nel chiostro del Municipio. Per l'occasione sono andate in scena anche le premiazioni dei volontari di Protezione civile che si sono distinti durante l'emergenza Covid. Il corteo, accompagnato dalla musiche del Corpo musicale Santa Cecilia, si è poi spostato nella nuova sede della Polizia locale.

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Il percorso

L'assessore Cattaneo ha ricordato il lungo percorso che ha portato al cambio di sede.

Galbiati: "Il comando in centro per rinnovare dialogo e collaborazione coi Carabinieri"

"Il nostro comando torna in centro, vicino ai Carabinieri, a rinnovare dialogo e collaborazione, vicino anche agli altri uffici pubblici, in modo tale che i nostri cittadini abbiano un unico punto di riferimento e vicino alla nostra piazza Garibaldi, sede di tanti eventi, ma anche teatro di avvenimenti non gradevoli. E' notizia di qualche settimana fa, di un'aggressione ad un professore del liceo Fermi, Cantù non vuole assolutamente diventare una città dove si deve aver paura ad uscire la sera per mangiare una pizza. Non lo accettiamo, condanniamo fermamente ciò che è successo, invitiamo tutti coloro che siano vittime, a denunciare", ha sottolineato il sindaco, Alice Galbiati.

Molteni: "Sarà presidio fondamentale contro l'illegalità"

A prendere parola è stato anche il sottosegretario al ministro dell'Interno, Nicola Molteni.

"Con l'inaugurazione del comando della Polizia locale in centro città, il tessuto urbano canturino potrà contare su un presidio di sicurezza fondamentale per potenziare il contrasto all'illegalità. Cantù ha atteso a lungo questo momento, siamo soddisfatti di averlo realizzato. Con questa sede, recuperiamo un pezzo del patrimonio storico e artistico della città, completando il processo di riqualificazione del chiostrino dell’ex monastero delle Benedettine. I 3 milioni di euro del fondo sicurezza urbana messi a disposizione dallo Stato, e in particolare dal Ministero dell’Interno, nel 2009, sono stati spesi nel migliore dei modi, rafforzando il percorso di potenziamento della sicurezza a Cantù. Ringrazio tutti gli agenti della Polizia locale di Cantù per la preziosa collaborazione con le Forze di Polizie nazionali, volta a incrementare la sicurezza della città. Questa sede è l'esempio della collaborazione virtuosa tra Stato e enti locali".

L'intervento del comandante Carbone

Spazio anche all'intervento del comandante della Polizia locale, Roberto Carbone.

Il sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale Fabrizio Turba ha portato i saluti del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Grazie al comandate e alla Polizia locale per quello che fate, come il sindaco, voi siete coloro a cui i cittadini si rivolgono nel momento del bisogno". A chiudere anche le parole del consigliere della Provincia, Sofia Guanziroli: "Il fil rouge della giornata, è credere in quello che si fa. La Polizia locale è composta da uomini che credono in quello che fanno, lo dimostrano tutti i giorni, con la passione, la voglia e il sorriso con cui fanno il loro lavoro".

Alcuni locali del nuovo comando 

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I riconoscimenti

I riconoscimenti sono stati consegnati dal Consigliere Regionale Fabrizio Turba in rappresentanza del Presidente Fontana ai volontari:
•Angelo Balestrini;
•Maria Besana;
•Simone Bolzonaro;
•Valter Fascendini;
•Fabio Macaluso;
•Bruno Marelli;
•Mario Meroni;
•Maura Monti;
•Tiziano Rossi;
•Giada Rossi;
•Angelo Tagliabue;
•Luca Montorfano, coordinatore.

Avanzamenti di grado

Conferiti dal sindaco del Comune di Cucciago:
Grado di Sovrintendente all’Assistente Esperto Angelo Zampogna.
Grado di Sovrintendente Esperto al Sovrintendente Dante Allevi.

Conferiti dall’Assessore alla Polizia Locale di Cantù.
Distintivo di grado di Agente Scelto all’Agente Andrea Galzerino.
Distintivo di grado di Assistente Esperto agli Assistenti Scelti:
•Giuseppe Agostino;
•Sandro Bolzonaro;
•Angelo Di Lonardo;
•Marcantonio Ferrareis;
•Giuseppe Manti;
•Sabrina Perlini;
•Francesco Pinci;
•Luciana Russo.

Distintivo di grado di Commissario Capo al Vice Commissario Alessandro Baroc, in qualità di Vice Comandante Aggiunto.
Distintivo di grado di Sovrintendente all’Assistente Scelto Paolo Zollo, in qualità di responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria.

Encomi al personale che si è particolarmente distinto nell’anno 2021, conferiti dal sindaco della Città di Cantù. Al Commissario Capo Coordinatore Gabriele Caimi, al Commissario Capo Alessandro Baroc per le spiccate capacità professionali e la non comune determinazione operativa dimostrate nel dirigere una complessa attività di indagine per il reato di estorsione, culminata nell’esecuzione di custodie cautelari disposte dalla Procura di Lecco e nove perquisizioni domiciliari che hanno portato alla successiva condanne dei rei. Al Sovrintendente Paolo Zollo, Paola Rullo ed agli Assistenti Esperti Francesco Pinci, Sandro Bolzonaro, Giuseppe Manti, Giuseppe di Liberti per le spiccate capacità professionali e la non comune determinazione operativa dimostrate nel partecipare all’indagine per il reato di estorsione, culminata nell’esecuzione di custodie cautelari disposte dalla Procura di Lecco e nove perquisizioni domicialiari che hanno portato alla successiva condanne dei rei.

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