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L'inaugurazione

Inaugurato il Progetto Ceresio: un'opera fondamentale per la Val d'Intelvi

Costata complessivamente 2 milioni di euro, l'opera ha ottenuto un contributo regionale pari a circa 1 milione di euro.

Inaugurato il Progetto Ceresio: un'opera fondamentale per la Val d'Intelvi
Attualità Lago, 30 Settembre 2022 ore 15:32

È stato inaugurato questa mattina, venerdì 30 settembre 2022, il Progetto Ceresio, la nuova linea idrica tra il l'omonimo lago e il territorio del comune di Valsolda per far fronte alle esigenze di acqua e sopperendo così al calo di portata dei pozzi e delle sorgenti in quota.

Inaugurato il Progetto Ceresio: un'opera fondamentale per la Val d'Intelvi

"La realizzazione della condotta di adduzione con prelievo dal lago Ceresio e consegna a Lanzo d’Intelvi è un’opera straordinaria che Como Acqua ha realizzato in tempo record, in soli 70 giorni di incessante lavoro. E’ un’opera fondamentale per l’intera Val d’Intelvi, un modello di efficienza che deve essere di esempio per la realizzazione di tutte le opere pubbliche strategiche e necessarie. Un intervento che ripropone la necessità di intervenire urgentemente sullo snellimento burocratico delle procedure, perché senza i decreti emergenziali la realizzazione di quest’opera, seguendo l’iter ordinario, avrebbe richiesto anni".

Ha esordito così il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi intervenendo questa mattina in Val d’Intelvi alla cerimonia inaugurale dell’attivazione del Progetto Ceresio, che contribuirà a mitigare eventuali future situazioni di deficit idrico. Costata complessivamente 2 milioni di euro, l'opera ha ottenuto un contributo regionale pari a circa 1 milione di euro.

Il progetto

L’impianto, posizionato in Val d’Intelvi dove il Belvedere di Lanzo si affaccia sul Ceresio, arrampica da valle a monte con 5 stazioni di sollevamento a coprire un dislivello di quasi 700 metri, necessario a trasportare l’acqua dal lago nel Comune di Valsolda, fino alla struttura a monte, situata a quota 907 metri. Le 4 stazioni più alte sono dotate di un serbatoio da 5 metri cubi, più uno adibito alla potabilizzazione con filtri a sabbia e carbone.

Tutte le stazioni vengono riempite tramite pompe in grado di immettere in rete 15 litri di acqua al secondo. Ogni stazione dispone di 3 pompe: 1 di servizio e 1 ausiliaria, oltre a una terza, pronta all’uso in caso di necessità d’interconnessione.

Progetto Ceresio

Nella fase iniziale sono stati posati 1,5 km di tubazioni per l’adduzione in pressione di diametri consistenti, 4 km di cavi elettrici e 1,5 di fibra ottica. Contestualmente, è iniziata la realizzazione della piattaforma in cemento armato per la presa a lago. Il cemento è stato trasportato in elicottero fino a livello del lago, dove, tecnici ed operai ne hanno curato la posa. Sulla piattaforma è stato installato il primo gruppo di pompaggio, il cui compito è prelevare l’acqua a una profondità di circa 60 metri. A tale profondità, le basse temperature e la quasi totale assenza di luce, la proliferazione batterica e algale, garantendo le buone caratteristiche dell’acqua prelevata.

In corrispondenza di ciascuna stazione di rilancio sono state installate le tre pompe e il serbatoio di accumulo locale, oltre al sistema di alimentazione e la sensoristica di telecontrollo. Con l’utilizzo di elicotteri, le condotte sono state trasportate nel luogo di posa, le squadre hanno effettuato l’installazione e la saldatura delle diverse sezioni.

Mediante sostegni a bilanciere, alla condotta idraulica sono state affiancate due condotte di diametro minore, a contenimento dei cavi elettrici, da un lato, e, dall’altro, della fibra ottica per il trasporto dei segnali del telecontrollo. In parallelo, sono stati posati 2,3 km di condotta per trasportare l’acqua del Ceresio dalla stazione di controllo fino al serbatoio di Lanzo, dove viene sottoposta ai trattamenti di filtrazione a sabbia e carbone, di sanificazione con impianti UV, e di clorazione.

Il commento di Enrico Pezzoli

"Dopo aver appurato che in Valle di Intelvi il progressivo esaurimento dei pozzi e delle sorgenti stava portando a un utilizzo estremo dell’adduttrice che trasporta l’acqua dal pozzo di Argegno al serbatoio di Pigra, abbiamo deciso di dare concretezza al progetto, sfruttando la risorsa resa disponibile dal nostro lago. Con quest’opera abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra, unito a impegno e attenzione verso le esigenze delle singole realtà e anche a una buona dose di coraggio, sono fondamentali per affrontare e gestire anche le situazioni più critiche. Grazie ai Sindaci che ci hanno supportato e sostenuto e a Regione Lombardia che con meticolosità ha seguito le fasi di realizzazione dell’opera, sicuramente un fiore all’occhiello dell’operatività di Como Acqua di cui sono molto orgoglioso" ha dichiarato il Presidente e Amministratore delegato di Como Acqua Enrico Pezzoli.

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