Un orto, una serra, uno luogo per accogliere: così i ragazzi di Casa di Dario a Ponte Lambro hanno trasformato un pezzo di terra in un sogno
Un modo per connettere gli ospiti al territorio
“Innesti” è un progetto dell’associazione Arcobaleno per Casa di Dario, la struttura che accoglie dieci ospiti tra i 33 e i 64 anni con disabilità cognitive. Un progetto che vuole connettere gli ospiti al territorio attraverso uno spazio aperto e accogliente, ma soprattutto accessibile a tutti. Ed è un sogno che prende forma nella terra.
Ognuno può sentirsi utile e parte di qualcosa più grande
Verrà inaugurato domenica prossima, 10 maggio, giornata dedicata alla Festa della mamma, il luogo che ospita un orto, una serra e tanti spazi per stare insieme. Un ambiente dove ognuno può trovare il proprio ruolo, sentirsi utile e parte di qualcosa di più grande.
Un luogo che è nato dalla donazione di un terreno da parte di don Stefano Dolci, il parroco del paese, che poco alla volta Arcobaleno – grazie all’aiuto di tanti, dalle associazioni ai privati, dalle aziende alle piccole realtà – ha bonificato e ha reso un posto ospitale.
Per auto sostenersi il progetto si basa sulla vendita dei prodotti coltivati
Il campo ospita una serra in cui saranno coltivati i fiori che verranno messi a disposizione per progetti con il Comune, che saranno offerti alla parrocchia per le varie celebrazioni e che potranno essere disponibili all’acquisto da parte dei cittadini. E poi, ancora: un orto con le erbe officinali, i frutti di bosco e le verdure, ma anche un frutteto. Infine, una piccola fattoria didattica con galline e un’area libera per fare picnic o semplicemente passare a trovare gli amici della Casa di Dario. Il progetto, per permettere alla nuova realtà di auto sostenersi, si basa sulla vendita di prodotti agricoli e miele, laboratori ed eventi con il coinvolgimento della comunità.
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