La novità

La biblioteca diventa un “rifugio” contro la violenza di genere

L'assessore Elena Amati: "Azione concreta e tangibile nel contrasto alla violenza"

La biblioteca diventa un “rifugio” contro la violenza di genere

Ancora una volta la biblioteca di Brenna diventa punto di riferimento sul territorio, questa volta in prima linea nella lotta contro la violenza. Nei prossimi mesi la struttura diventerà parte della rete «Rifugi».

La novità

Nell’ultimo Consiglio comunale, andato in scena lunedì 20 aprile, si è accennato a questa novità: da quest’estate la biblioteca di via Grimello sarà un primo punto di riferimento per le vittime di violenza, diventando un «rifugio». I «Rifugi» sono un circuito di librerie e biblioteche, formate sul tema della violenza di genere e sul suo contrasto attivo, in cui lavorano persone in grado di offrire informazioni utili e un primo supporto in caso di richiesta di aiuto o di necessità da parte di una possibile vittima di violenza.

Il progetto

A dar vita a questo interessante progetto, nel 2023, è stata la casa editrice Settenove, in collaborazione con Percorso donna APS. L’obiettivo era quello di creare dei presidi territoriali antiviolenza diffusi, così da aumentare le realtà sensibili al tema su territorio. Quella di Brenna sarà la prima biblioteca del Canturino ad aderire all’iniziativa, mentre fanno già parte della rete la biblioteca di Erba e la libreria Libri al Sette di Carugo.

Il commento dell’assessore

L’assessore alla Cultura Elena Amati ha commentato:

«Con l’adesione alla rete dei “Rifugi”, l’Amministrazione comunale intende mettere in campo un’azione concreta e tangibile nel contrasto alla violenza di genere, conferendo alla biblioteca di via Grimello un ruolo chiave in questa azione».

Ancora Amati ha aggiunto:

«Crediamo che sia fondamentale capillarizzare la possibilità di trovare luoghi d’aiuto neutri, informali, di facile e libero accesso e la biblioteca ha tutti questi requisiti. Nelle prossime settimane la nostra bibliotecaria seguirà un corso di formazione che la preparerà a gestire il primo contatto con una vittima agendo secondo protocolli sicuri».

La formazione

Sono infatti previsti quattro incontri di formazione online, dedicati ai lavoratori di ogni biblioteca o libreria che aderisce alla rete. Interverranno persone esperte, autori e autrici che hanno trattato il tema e bibliotecari o addetti ai lavori di realtà che fanno già parte del programma «Rifugi». Inoltre, Settenove supporterà l’inserimento della biblioteca nella rete antiviolenza territoriale attraverso il contatto e la mediazione con i Centri antiviolenza: la casa editrice faciliterà poi lo scambio di materiale informativo per aiutare la biblioteca nella sua azione contro la violenza.