Cernobbio

“La carta di Cernobbio”, la prestazione a Villa Erba

Dieci proposte concrete per la sanità del futuro.

“La carta di Cernobbio”, la prestazione a Villa Erba
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“La carta di Cernobbio”, i risultati della Winter School di Motore Sanità e del suo Osservatorio Innovazione sono stati presentati durante la conferenza stampa di oggi, martedì 16 aprile, a Villa Erba a Cernobbio.

“La carta di Cernobbio"

Dalla razionalizzazione della spesa sanitaria ai modelli integrati per gestire le cronicità, dagli investimenti nel campo della tecnologia e della formazione, all’innovazione tecnologica e organizzativa. Sono dieci i punti fissati in “La Carta di Cernobbio”. Dieci paletti (e altrettante proposte) individuati ragionando sul sistema attuale per tracciare la strada che porti verso la Sanità del futuro, con l’evoluzione tecnologica al centro di tutte le sessioni e discussioni che hanno portato alla creazione del documento. Il decalogo, che rappresenta una sintesi di quanto emerso nella Winter School organizzata da Motore Sanità con il suo Osservatorio Innovazione lo scorso febbraio sul lago di Como, è stato presentato questa mattina a Villa Erba con gli interventi del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessio Butti, della procuratrice speciale dell’Ospedale Valduce, Mariella Enoc e del Direttore Scientifico di Motore Sanità, Claudio Zanon. A moderare la conferenza stampa, Rossana Boldi e Walter Locatelli dell’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità. L’evento è stato anche l’occasione per parlare della Midsummer School di Motore Sanità e del suo Osservatorio Innovazione, presentata da Giulia Gioda, Presidente di Motore Sanità, e Luciano Flor dell’Osservatorio Innovazione di Motore Sanità.

Dieci punti

"La carta di Cernobbio” contiene i seguenti punti:

1. Efficienza e razionalizzazione della spesa: Sostenere la sostenibilità del sistema iniziando ad affrontare concretamente i possibili risparmi derivanti dalla spesa comprimibile della pubblica amministrazione che richiede competenze specifiche, efficaci capacità gestionali e coraggio politico trasversale.

2. Innovazione tecnologica e organizzativa: Continuare nell’applicazione dei percorsi di innovazioni tecnologiche ed organizzative sulla base di documentate ed efficaci esperienze in corso nel nostro paese e nelle nostre Regioni.

3. Fare squadra per creare una rete della salute: Incentivare la necessaria collaborazione tra tutti gli stakeholder per dare risposte ai problemi di salute attraverso reti specialistiche ed organizzative.

4. Motivare gli operatori: Sviluppare processi motivazionali e di riconoscimento non solo economico del valore dell’operare in sanità.

5. Una conoscenza per tutti: Attivare percorsi perché la conoscenza disponibile sia fruibile per tutti i cittadini in modo corretto e garantito utilizzando i molti strumenti a disposizione quali
l’analisi dei dati e la fruibilità del FSE (fascicolo sanitario elettronico), con linguaggi efficaci per ogni setting di popolazione (per tutte le età e per tutti i cittadini).

6. La salute come bene da valorizzare con il Global Healt: Considerare il bene salute in tutti i suoi aspetti dalla prevenzione alla cura alla riabilitazione nelle varie fasi della vita, valorizzando le indicazioni del Global Health in tutte le sue articolazioni.

7. L’innovazione come risorsa su cui investire: Considerare l’innovazione come una risorsa ed un investimento e non una mera problematica di sostenibilità organizzativa ed economica, tramite investimenti economici, formativi, ed intellettuali necessari.

8. Modelli integrati per gestire la cronicità: Sviluppare una presa in carico della cronicità attraverso modelli integrati che accompagnino la vita dei cittadini/pazienti pensando a revisioni gestionali ed organizzative che partano da un’analisi dei bisogni assistenziali e non solo dalla domanda e che consentano un’efficace ed effettiva integrazione dei vari nodi di sviluppo ed erogazione delle attività sanitarie anche alla luce del DM77 (la cosiddetta integrazione ospedale - territorio).

9. Una rete internazionale per la ricerca: Sviluppare una sempre maggiore integrazione e cooperazione tra le Istituzioni e i centri di ricerca di base, clinica e traslazionale sia europei che nazionali sull’esempio delle reti e del percorso effettuato in ambito malattie rare.

10. Valorizzare le esperienza positive nel mondo della sanità: Mettersi a disposizione come Motore Sanità ed Osservatorio Innovazione per la raccolta delle positive esperienze sul campo delle aziende che operano in sanità, pubbliche e private, delle Università e dei Centri di Ricerca per sostenerle e renderle patrimonio disponibile in tempo reale per tutti i cittadini.

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