La piazzetta di via Magenta ad Albavilla tornerà ad avere l’aspetto che aveva un secolo fa. Questo grazie al recupero dello «storico» ciottolato effettuato con l’impegno dei volontari della Protezione civile e l’aiuto degli studenti dell’Istituto San Vincenzo.
Lavori in dirittura d’arrivo
Sono pressoché in dirittura d’arrivo i lavori per la predisposizione della nuova pavimentazione in tutto il centro storico, con gli interventi nell’ambito del bando Borgo ospitale. Nei giorni scorsi è stata ultimata la posa in via Stretta, con la riapertura della strada, e in queste ore si continua con l’ultima parte, che riguarda via Magenta e la scalinata di Crotto Roma.
«In via Magenta, riusciremo a predisporre la pavimentazione che c’era un secolo fa – esordisce il vicesindaco Roberto Ballabio – Siamo infatti riusciti a fare il recupero dei vecchi sassi della pavimentazione che c’era tempo fa, trovati sotto la strada. Con i volontari, e anche con i miei ragazzi dell’Istituto San Vincenzo nell’ambito di alcune attività svolte all’aperto siamo intervenuti per il recupero del materiale e lo abbiamo portato al Crotto degli Alpini. Sarà quindi usato per rifare la pavimentazione della via, che tornerà come una volta. Alcuni sassi sono andati persi – prosegue – Ma siamo riusciti a recuperarne alcuni utilizzabili e usati dalle maestranze locali nel secolo scorso. Sono sassi della Valle del Cosia, quindi materiale proprio del territorio».
L’intervento sarà possibile solamente nella piccola piazzetta di via Magenta.
«Purtroppo non c’era materiale sufficiente per fare lo stesso in tutto il centro storico – aggiunge Ballabio – Non tutti i sassi erano recuperabili, ma questi sì e diventeranno così una memoria storica per il nostro territorio, oltre a permettere la riqualificazione della pavimentazione. Con lo stesso materiale riusciamo anche a sistemare parte del vicolo Roma. I lavori termineranno prima di Natale».
Un intervento che ha ancora più valore, abbinato alla collaborazione dei volontari, tra cui proprio il vicesindaco nella Protezione civile, e degli studenti. «Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti – ancora Ballabio – E gli studenti, ai quali abbiamo spiegato l’attività nell’ambito di progetti didattici per insegnare il recupero dei materiali».